giovedì 11 ottobre 2018

Mario Monti e la telefonata di George Soros







Ieri sera a “Otto e Mezzo” Mario Monti ha rivelato di aver ricevuto, nel 2011, quando era già premier di fiducia della Ue e dei “mercati”, una telefonata da George Soros in cui il noto magnate internazionale di ogni speculazione, politica e finanziaria, lo invitava a “chiedere l’aiuto del FMI” per l’allora dossier italiano.

Ciò significa che Soros invitò Monti a chiamare in Italia la Troika. Questo significa che Salvini HA PERFETTAMENTE RAGIONE quando afferma che, sopra le nostre teste, qualcuno, ovvero Soros e compagnia cantante, cospira per papparsi la ricchezza del nostro Paese, a basso costo e a largo profitto peraltro… Soros, nel 2011, chiese a Monti di avviare un processo di ricolonizzazione dell’economia italiana da parte del FMI! Monti, che voleva, con la sua rivelazione, contraddire Salvini e le politiche euroscettiche dell’attuale governo, in realtà ha involontariamente confermato la giustezza delle preoccupazioni di fondo che muovono Salvini, Di Maio e Savona nella loro sfida a determinati poteri forti eurocratici.

Monti, infine, ha più volte ripetuto di essere del tutto contrario all’attuale governo che reputa troppo vicino a Trump e Putin e ha affermato di preferire la Ue, ovvero il regno del liberalismo totalitario e del caos mercatista indiscriminato, rispetto all’alternativa populista, per molti aspetti assai più democratica di ogni opzione liberale possibile e immaginabile, rappresentata da Trump e Putin.

Cari lettori di questa pagina, dopo le parole pronunciate stasera da Monti a “Otto e Mezzo”, è sempre più chiaro da che parte deve stare chi ha veramente a cuore le sorti della sovranità e della libertà della nazione nei confronti di speculatori e sepolcri imbiancati di ritorno: dalla parte del governo “giallo-verde” e, soprattutto, in politica estera, dalla parte di Putin e dell’alternativa eurasiatica!

Fonte: Paolo Borgognone
Da Controinformazione