giovedì 18 ottobre 2018

LE MISURE DELLA MANOVRA IN BREVE



REDDITO DI CITTADINANZA. Prevista un reddito mensile non inferiore ai 780 euro sulla base degli indici di povertà a chi è residente da almeno 5 anni. Anche le pensioni minime saranno aumentate a 780 euro, a condizione di non avere immobili di proprietà.

FLAT TAX. Si estendono le soglie minime del regime forfettario per le piccole imprese e le partite Iva fino a 65 mila euro, con un’aliquota piatta al 15 per cento.

TAGLIO IRES.Giù dal 24 per cento al 15 per cento l’Ires sugli utili che vengono reinvestiti (ma vengono cancellati Iri e Ace).

CEDOLARE SECCA al 21%Si prevede una cedolare fissa al 21 per cento anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni.

QUOTA 100. Si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. Prorogata Opzione Donna, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.

FONDO VITTIME BANCHE. Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie.

FORZE DELL’ORDINE. Si stanziano 500 milioni per un piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo.

STOP FONDI EDITORIA. Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria.
PENSIONI D’ORO. Tagli alle pensioni sopra i 4.500 euro mensili, ricalcolando la parte retributiva sulla base dei coefficienti applicati alla parte contributiva.

SPESE MILITARI. Dalla riduzione delle spese militari per un miliardo, verranno ricavati i fondi per la riforma dei Centri per l’impiego.

LISTE D’ATTESA SANITA’. Stanziati 50 milioni di euro per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d’attesa.

SCUOLA In arrivo fondi per la riforma della formazione tecnica e professionale, in particolare nel settore dell’industria e della moda.

MICROCREDITO. Raddoppiato il fondo per le micro e piccole imprese.

SPENDING REVIEW. Si recuperano fino a 2 miliardi di euro grazie alla riorganizzazione della spesa, con l’obbligo di acquistare beni e servizi tramite Consip.

STOP DOPPIO INCARICO tra Commissario alla Sanità e Presidente di Regione, si reintroduce l’incompatibilità tra le due cariche (la norma cancella quella pro-De Luca).

SALUTE. Stanziati 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche.

STOP NUMERO CHIUSO a Medicina. Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina.
CIGS per crisi aziendali. Prorogati gli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti: 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi.

MOBILITA’ IN DEROGA. Proroga per un anno ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018. Si applica anche ai lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela.

NORMA BRAMINI
. Chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato non si vedrà pignorata la casa.

RC AUTO EQUA. Per eliminare le differenze di prezzo tra le polizze da una regione all’altra si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

VITALIZI REGIONI. Nelle Regioni si applica il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale. Blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione.

FONDO DI GARANZIA. Al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018.

MISSIONI DI PACE. Il fondo per le missioni di pace è incrementato per coprire i costi per tutto il 2018.

TASSA SU BANCHE . Sono 4 i miliardi di euro di coperture della manovra arriveranno da banche e assicurazioni.