sabato 12 agosto 2017

"COMUNISTI", MA COL CULO - E I SOLDI - DEGLI ALTRI !

Nella rossa Sesto gli immobili del Comune regalati ad associazioni e Ong
 
 
Denuncia a Procura e Corte dei conti

Nella rossa Sesto gli immobili del Comune regalati ad associazioni e Ong

 
Lo scorso 25 luglio, per la prima volta dal dopoguerra, un sindaco non di sinistra ha varcato le porte del municipio di Sesto San Giovanni, la ormai ex "Stalingrado d'Italia".
E la festa è finita: quella che han fatto per decenni associazioni e Ong di sinistra, approfittando di canoni di favore per avere in uso immobili di pregio di proprietà del Comune.
Ad aprire il caso, come riporta il quotidiano Il Giornale, è proprio il nuovo sindaco della città Roberto Di Stefano, che ha inviato una enuncia a procura e Corte dei conti.
Tra le associazioni che godono del trattamento di favore c'era quella dei partigiani: l'Anpi versa 50mila euro l'anno al Comune per i locali di Villa Zorn, una dimora storica dei primi dell'Ottocento, che poi subaffitta per 70mila euro al Caffè degli Artisti, un ristorante con prezzi tutt'altro che modici e cucina ricercata. "Se il Comune offre in concessione uno spazio in centro di un tale valore per la comunità mi aspetto che vengano svolte delle attività per i cittadini. L' Anpi poteva aprire una mensa per i poveri o un ristorante in cui le famiglie bisognose possano pranzare a prezzi popolari. Così facendo si trasforma in una Real Estate con proprietà che sono dei sestesi" dice Di Stefano a Il Giornale.
Poi c'è il caso di Emergency, che paga 358 euro l'anno per la sua sede in via dei Giardini, nel pieno centro di Sesto. Risultato: nel bilancio comunale ereditato dal Pd ci sono 36 milioni di crediti mai riscossi o di dubbia esigibilità e solo 650mila euro disponibili in cassa.