sabato 12 agosto 2017

ADRIANO ROMUALDI - IN MEMORIAM

 
«Gli Dei amano chi muore giovane, diceva l’antica saggezza: gli Dei amarono Adriano Romualdi, recidendone il filo rosso della vita terrena nel fiore degli anni, della virilità, dell’impegno intellettuale e politico»

44 anni fa, IL 12 AGOSTO 1973, moriva a Roma, in un incidente stradale, ADRIANO ROMUALDI.
 Aveva 32 anni. Era nato a Forlì il 9 dicembre 1940. Storico, saggista politico e giornalista, figlio del presidente del M.S.I., Pino Romualdi.
 Laureatosi con una tesi sulla rivoluzione conservatrice tedesca, discussa con il professor Renzo De Felice, iniziò sin da giovanissimo a occuparsi di tematiche storiche e politiche.
Fortemente influenzato dal pensiero di Julius Evola, ADRIANO scrisse una biografia autorizzata del suo maestro, pubblicata nel 1966.
 Assistente di Storia contemporanea all'Università di Palermo nella cattedra di Giuseppe Tricoli, si occupò in articoli e libri di Platone, Friedrich Nietzsche, Oswald Spengler, Pierre Drieu La Rochelle, del Fascismo, interpretato quale fenomeno prettamente europeo (argomento al quale dedicherà il suo ultimo libro, pubblicato postumo), della Rivoluzione conservatrice tedesca e della Seconda guerra mondiale.
 Dedicò inoltre ampi studi agli Indoeuropei, che gli valsero il plauso di Giacomo Devoto. Ricordiamo le Sue Opere: "Platone"; "Perché non esiste una cultura di destra"; "Julius Evola: l'uomo e l'opera"; "Su Evola"; "Nietzsche e la mitologia egualitaria"; "Oltre il nichilismo"; "Sul problema d'una Tradizione Europea"; "Idee per una cultura di destra"; "La destra e la crisi del nazionalismo", Settimo Sigillo, 1987; "Le ultime ore dell'Europa", "Gli Indoeuropei. Origini e migrazioni"; "Drieu La Rochelle: il mito dell'Europa"; "Correnti politiche e ideologiche della destra tedesca dal 1918 al 1932"; "Il fascismo come fenomeno europeo"; "Una cultura per l'Europa"; "Primo schema costituzionale per uno stato dell'Ordine Nuovo".


Risultati immagini per adriano romualdi il fascismo