lunedì 17 aprile 2017

BOMBACRAZIA YANKEE

 
Se vi chiedete perché Trump sgancia bombe, chiedetelo ad Obama, Bush e Clinton

DI DARIUS SHAHTAHMASEBI
 I media tradizionali hanno sostenuto gli attacchi in Siria. Anche l’apparentemente pacifica Nuova Zelanda pensa che siano la giusta risposta all’uso delle armi chimiche.
Come mai il presidente americano può dichiarare guerra senza il consenso dell’ONU?
Dopo le guerre in Vietnam e Corea, la War Powers Resolution venne approvata nel 1973: il Congresso deve dare l’assenso all’entrata in guerra. Tuttavia, il presidente può ancora lanciare una guerra per un periodo di 60 giorni dopo averlo notificato al parlamento.
Nel 1999, sotto Bill Clinton, gli Stati Uniti hanno partecipato alla guerra aerea della NATO, che ci hanno detto fosse necessaria per fermare la pulizia etnica serba in Kosovo (ricordiamo che la Corte Penale Internazionale ha assolto l’ex presidente serbo Slobodan Milosevic lo scorso anno). Questa operazione non ha avuto una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – uno dei due motivi per i quali un paese può entrare in guerra con un altro (l’altro è l’autodifesa).
Bill Clinton bombardò anche un impianto farmaceutico sudanese in risposta ad attentati alle ambasciate americane di Nairobi e Dar es Salaam, causando migliaia di morti. Gli Stati Uniti non vollero indagare sulla faccenda.

Nel 2001, venne invaso l’Afghanistan in risposta all’11 settembre. Anche qui non ci fu una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU perché ai tempi molti considerarono la cosa come autodifesa. Eppure l’attacco a New York non coinvolse afghani, almeno secondo la CIA. al-Qaeda aveva sì una base importante in Afghanistan, ma son stati gli americani ad avercela messa.
Nel 2003, gli Stati Uniti invasero l’Iraq. Stavolta ci fu una risoluzione, che però non autorizzava la forza. Molti membri del Consiglio di Sicurezza furono molto espliciti a riguardo, tra cui la Francia, membro permanente con potere di veto.
Gli U.S.A. però non ci fecero caso, il Segretario Generale ONU disse: “Questo attacco va contro le nostre leggi”.

Nel 2011, Obama appoggiò fortemente l’invasione della Libia.
Il premio Nobel per la pace ha fatto così tante guerre, occulte e palesi, che Bush e Clinton impallidiscono al confronto. In sei anni, ha bombardato sette paesi a maggioranza musulmana.
La sua volontà di attaccare la Siria nel 2013 si affievolì per il mancato sostegno di opinione pubblica ed alleati, spegnendosi del tutto con l’intervento diplomatico russo.
Obama riuscì a farlo l’anno dopo, con la scusa dell’ISIS, ovviamente senza l’approvazione né del Congresso né dell’ONU.

Dalla debacle del 2013, Trump ha imparato a non dare all’opinione pubblica il tempo di reagire, per questo ha ordinato raid aerei così in fretta.
Il potere del presidente di far guerra non è mai stato realmente fermato dal Congresso. Come dice il giornalista Glenn Greenwald:
“Il nostro paese ha deciso che il presidente ha il potere di far tutto – bombardare, spiare, mettere in galera ed ordinare invasioni”.
Se un paese può prendere tali azioni unilaterali, anche gli altri possono farlo.
È questo il mondo in cui vogliamo vivere?







 
Estratto da:
Darius Shahtahmasebi via TheAntiMedia.org
Fonte: www.zerohedge.com
Link: http://www.zerohedge.com/news/2017-04-14/if-youre-wondering-why-trump-can-just-bomb-countries-ask-obama-bush-Clinton
https://comedonchisciotte.org/se-vi-chiedete-perche-trump-sgancia-bombe-chiedetelo-ad-obama-bush-e-clinton/