giovedì 23 febbraio 2017

Chiamata di riserva dell’ISIS. Israele attacca le posizioni dell’esercito siriano vicino a Damasco

In Siria si aspetta di iniziare le conversazioni di pace questa settimana Ginevra. E gli Israeliani cosa fanno? Bombardano le posizioni dell’Esercito siriano vicino Damasco. Questo perchè gli israeliani sono bravi in questo tipo di situazioni di “cessate il fuoco”, quando non hanno un qualche modo di interferire in questo conflitto.

In pochi minuti, una aereo israeliano da guerra ha effettuato una incursione sul lato occidentale di Damasco con obiettivo le postazioni dell’Esercito siriano sulla frontiera di Qalamun, vicino alla frontiera libanese.
La cosa interessante è che gli aerei israeliani hanno sorvolato le posizioni dell’ISIS e di Al Quaeda ma hanno conservato le loro bombe per l’Esercito siriano. Questo è un fatto rivelatore della strategia di Israele e della complicità di Tel Aviv con i gruppi terroristi che combattono in Siria per rovesciare il Governo di Damasco.

Se Israele riconosce che bombardare effettivamente uno stato sovrano senza alcuna provocazione, risulta probabile che voglia affermare che quegli attacchi erano diretti contro i terroristi come Hezbollah. Il problema è che il ministro russo degli esteri Serguei Lavrov ha messo in chiaro che la Russia ritiene che Hezbollah stia svolgendo un ruolo importante nella sconfitta dell’ISIS in Siria.

Una mossa quindi poco diplomatica ed azardata per Israele che dimostra la sua evidente complicità con i veri terroristi sul campo.

Israele non ha voluto restituire le terre sottratte alla Siria e questo è il motivo per cui necessita della guerra in Siria per continuare ad occupare quelle terre. Questi atacchi non sono molto sorprendenti.

Fonte: South Front

Traduzione: L.Lago