venerdì 9 dicembre 2016

Rabbino Israeliano: Bruciare i palestinesi non soltanto è permesso ma deve essere obbligatorio



Il rabbino razzista israeliano, Shmuel Eliyahu, ha lanciato un appello a bruciare i palestinesi, accusati di essere loro i responsabili dei recenti incendi avvenuti in alcune zone di Israele.


“Bruciare i palestinesi non è soltanto permesso ma piuttosto deve essere obbligatorio”, ha scritto Eliyahu il Venerdì sulla sua pagina di Facebook, nel riferirsi agli incendi che hanno causato decine di migliaia di evacuati in varie parti del territori occupati.


Rabbino Israeliano Shmuel Eliyahu
Inoltre ha ricordato le dichiarazioni del primo ministro del regime di Israele, Benyamin Netanyahu, che ha descritto la situazione come “una nuova forma di terrorismo ” ed ha dichiarato che uno dei funzionari israeliani ha considerato i recenti incendi come una scusa per massacrare i palestinesi.

“Se avessero sparato ai palestinesi, non sarebbero mai avvenuti gli incendi nella città di Haifa (nord di Israele) ed altre zone”, ha affermato.

I funzionari israeliani accusano i palestinesi di essere i responsabili degli incendi per dirottare l’opinione pubblica e coprire l’incapacità delle autorità israeliane nello spegnere gli incendi.

Fonte: Agencia Alwaght

Incendi, Israele ringrazia tutti, tranne i Palestinesi, accorsi ad aiutare

Di Sulaiman Hijazi

È da sei giorni che sta bruciando la terra nelle zone dove abitano gli israeliani, coloni illegali. All’appello del primo ministro israeliano hanno risposto tanti Paesi, tra i quali l’Autorità palestinese con otto squadre che si sono impegnate a spegnere il fuoco mattina e sera.

Lunedì, Israele ha ringraziato in un comunicato ufficiale: ha nominato tutti, tranne i Palestinesi.

Martedì, il ministro degli Esteri palestinese ha commentato così: “Si aiuta senza aspettare i ringraziamenti. Siamo andati perché serviva il nostro aiuto e non sta a noi far riconoscere il rispetto verso la Palestina”.

E a chi spetta?

Fonte: Infopal