venerdì 2 dicembre 2016

La Russia, i media e il delirio del parlamento europoide - di Eugenio Orso



Il parlamento europeo, che non è neppure un legislatore nella pienezza delle sue funzioni, ha approvato una risoluzione … non già contro la finanza di rapina, le banche d’affari che saccheggiano le risorse degli stati, i guerrafondai liberal occidentali che appoggiano stato islamico, al-qaeda, sauditi e sionisti … ma contro i media russi, che probabilmente sono l’unica fonte di verità e corretta informazione, fuori dal controllo orwelliano delle élite neocapitaliste occidentali.

Avverte Giulietto Chiesa su Sputnik in italiano : “Il Parlamento europeo ha approvato ieri una risoluzione solenne che addita i media russi come pericolo per la sovranità dei paesi europei. La risoluzione, che ha avuto come iniziatrice e prima firmataria la deputata Anna Fotyga, ex ministro degli esteri della Polonia, equiparando i media russi allo Stato Islamico, costituisce a modo suo una specie di record del delirio russofobico ormai dilagante in alcuni circoli dirigenti dell’Occidente.”
[Confesso: scrivo per Sputnik e collaboro con diversi canali russi. Che ne sarà di me? Articolo di Giulietto Chiesa del 24/11 sputniknews.com/opinioni

I bastardi europoidi senza dignità, lacchè della grande finanza, hanno l’ardire di affermare, nella risoluzione, la seguente, palese menzogna: ”Il governo russo sta utilizzando un ampio ventaglio di strumenti come think tanks, TV multilingua come Russia Today, pseudo-agenzie di stampa e service come Sputnik, social media e troll sul web per sfidare i valori democratici e dividere l’Europa”, ovviamente deplorando un fantomatico “sostegno russo alle forze anti-europee nell’Unione, soprattutto in relazione ai partiti di estrema destra, alle forze populiste e ai movimenti che negano i valori fondamentali delle democrazie liberali” … ce n’è a sufficienza per vomitare.

Si tratta di balle evidenti, perché le televisioni russe e le agenzie di stampa come Sputnik, sono assolutamente minoritarie e isolate, nel panorama dell’”informazione” in occidente. Inoltre, non vedo alcun deciso e generale sostegno russo alle sparute e deboli forze anti-sistema e anti-unione in Europa. Al contrario, mi pare che la Russia eviti con cura di giocare questa carta. Da qualche tempo mi chiedo il perché Putin e i suoi non si decidano, sia pure in modo “discreto”, a supportare le poche forze di vera opposizione nell’unione europide e, ancor meglio, a contribuire alla loro costituzione e diffusione, con finanziamenti e … perché no, anche con l’invio di armi, addestratori e consiglieri, se necessario. Ma Putin questo non l’ha fatto, non lo sta facendo e, probabilmente, non lo farà, come dovrebbe esser chiaro a tutti quelli che sono in buona fede!

Il delirio russofobico del parlamento europoide denunciato da Chiesa, in stile Killary Killlton o anche peggio, è diventato una risoluzione formale e ufficiale di una delle più importanti assemblee del mondo, e oltre a rappresentare un’assoluta falsità è indice della volontà dei servi sub-politici della troika e delle city finanziarie di continuare imperterriti nelle provocazioni contro Putin e i russi, per cercare di arrivare alla guerra in Europa. Costoro, che sulla carta e secondo la propaganda del sistema dovrebbero rappresentarvi, lavorano con ogni mezzo (anche le risoluzioni menzognere e provocatorie) per innescare una situazione pericolosissima, che ci metterebbe tutti in pericolo di vita(!). Questi imbelli e servi si danno da fare per ridurre molti paesi – se non si arriverà al confronto nucleare, cioè se andrà “bene” – nelle condizioni in cui versa l’Ucraina.

Il fatto che astenuti e contrari siano in numero superiore a quelli che hanno votato per la risoluzione (387 contro 304), poco importa, perché mostra come la maggioranza di questo pseudo parlamento, legislatore monco, mero ratificatore delle nomine dei presidenti della famigerata commissione europide, stia facendo lo stesso gioco dei guerrafondai presenti nel pentagono, nella cia, nel partito democratico americano e nell’amministrazione federale Obama, ancora in carica.

Chiesa ha ragione di preoccuparsi per il suo futuro, giacché collaboratore (in tal caso nel senso buono!) di Sputnik Italia e di alcuni canali russi, così come noi dovremmo preoccuparci del nostro … Nonostante l’elezione di Trump, che non ha ancora sotto il suo controllo i centri potere Usa, si continua sui binari soliti, cercando lo scontro e la guerra con i russi, provocandoli per spingerli a rispondere …

Putin, che ha stigmatizzato il degrado della democrazia nella società occidentale, questa volta sembra che si sia sbagliato. Forse non ha capito una cosa molto semplice, o più probabilmente, date le sue qualità di grande statista, di uomo politico superiore a tutti gli altri, evita di dirlo pubblicamente: la democrazia occidentale funziona benissimo così, in piena sintonia con la sua matrice liberaloide, trattandosi di un mero strumento di dominazione elitista, volto a ingabbiare politicamente le classi dominate e a rendere inoffensiva qualsivoglia opposizione al suo interno. Non si tratta di degrado, quindi, ma di “corretto” funzionamento liberaldemocratico, come ben testimonia il parlamento europeo che pullula di camerieri ed euroservi.

Se coloro che hanno votato per questa risoluzione-provocazione sono degli autentici vermi, al soldo delle élite finanziarie e noncuranti della sorte delle popolazioni che dovrebbero rappresentare, quelli che si sono astenuti sono dei vigliacchi, che hanno preferito non rischiare, non apparire, non sbilanciarsi, timorosi sia nei confronti dei loro padroni sopranazionali che nei riguardi della potenza russa, che potrebbe rispondere duramente. La somma dei 304 favorevoli e dei 208 astenuti fa 512, cioè quasi il settanta per cento(!) dei 691 votanti.

Centra qualcosa con questa risoluzione anti-russa il recentissimo viaggio dell’uscente Obama in Europa? Il sospetto c’è ed è forte. Pur avendo avuto il “warning” da Donald Trump a non prendere iniziative nel cosiddetto periodo dell’anatra zoppa, l’astuto Obama sicuramente lavora in modo subdolo e sotterraneo affinché ci sia continuità nel perseguimento degli obbiettivi elitisti, ossia nell’interesse del suo padrone.

Sulla questione della risoluzione non la penso esattamente come Chiesa, cioè non credo che molti europarlamentari (del cazzo) si siano astenuti in attesa di capire dove tira il vento di Washington dopo l’elezione di Trump. Non credo che costoro cercheranno di saltare all’ultimo minuto su un ipotetico “carro di Trump”, cambiando pelle, anche perché ci vorranno molti mesi perché “entrino in ciclo” eventuali nuove politiche dell’amministrazione federale Usa e perché si faccia un repulisti, all’interno, delle quinte colonne democratico-liberal. Anche moltissimi astenuti sono sul “libro paga” elitista e da là non ne usciranno facilmente …

Una nota finale che riguarda gli “europarlamentari” italiani. Fra tutti quelli del piddì, che ha fatto il pieno nelle europee del 2014, solo Bonafé, Costa e Picierno hanno approvato, assieme ai compari di governo del nuovo centrodestra, l’infame risoluzione, mentre gli altri si sono vigliaccamente e opportunisticamente astenuti, come gran parte dei forzaitalioti. Italiani idioti, comprati dalla miseria elemosinale degli ottanta euro e coglionati dal merdoso piddì, ecco l’effetto del vostro voto filo-europoide!

Fonte: Pauper Class