martedì 13 dicembre 2016

I terroristi in Siria chiedono l’aiuto di Israele per rovesciare il governo di Al-Assad


Una organizzazione dell’opposizione armata in Siria ha chiesto l’aiuto del regime di Israele per rovesciare il legittimo Governo di Bashar al-Assad.

Il gruppo autodenominato “Fronte di Salvezza Nazionale”, considerato una banda terrorista jihadista, ha richiesto in un video, al regime di Tel Aviv, di intervenire per fornire aiuto a rovesciare il governo di Al-Assad, come ha riferito il network di informazioni israeliano “I24news” in un servizio esclusivo.


“Esortiamo tutti gli attori della regione, incluso Israele, a formare un Consiglio di Sicurezza regionale approvato dall’ONU, una organizzazione che rafforzerebbe la sicurezza della regione”, ha dichiarato Fahed al-Masri, il portavoce del gruppo terrorista.

Al-Masri ha riferito a I24 News che il video non ha nulla a che vedere con la realtà dell’economia nè con le organizzazioni della città di Aleppo.

L’Esercito siriano ha ottenuto grandi progressi negli ultimi giorni sul campo di battaglia di Aleppo e dintorni. Le truppe siriane sono riuscite a dividere in due parti la zona est della città che si trovava da anni sotto il controllo dei terroristi. Così che adesso l’Esercito siriano controlla circa la metà dei quartieri est della città ed ha stretto il cerchio intorno ai terroristi, come confermano le fonti militari sul campo.

Dopo aver considerato la richiesta al regime di Tel Aviv di intervenire come un “dovere morale, nazionale ed umanitario per porre fine alla crisi nel paese arabo”, il portavoce del gruppo terrorista ha aggiunto che “il regime di Al-Assad rappresenta una minaccia esistenziale per tutta la regione”.

Da considerare che, da quando sono sorti i gruppi terroristi in Siria, il governo di Tel Aviv non ha lesinato sforzi per favorire il rovesciamento di Assad in Siria tanto che Israele è considerato come uno dei patrocinatori dei gruppi terroristi in Siria. Israele è ricorso a varie strategie per perseguire il proprio obiettivo e non ha esitato ad armare i terroristi, ad assistere i combattenti feriti dei vari gruppi nei suoi ospedali ed attaccare con la sua aviazione le posizioni dell’Esercito siriano.

Nel Marzo del 2014 il giornale israeliano Yediot Aharonot aveva pubblicato una inchiesta da cui risultava che il Governo israeliano aveva già speso allora circa 10 milioni di dollari soltanto in assistenza medica ai terroristi feriti e ricoverati nei propri ospedali, a seguito degli scontri con l’Esercito siriano.

Le forze siriane hanno peraltro trovato, in varie occasioni, armi israeliane nei bunker dei terroristi che sono stati riconquistati dall’Esercito e sono stati individuati anche ufficiali israeliani che operavano con funzioni di collegamento all’interno dei gruppi terorristi.

Fonte: HispanTv

Traduzione: L. Lago