domenica 13 novembre 2016

NO GENDER - Lecco: riapre lo sportello LGBT “Renzo e Lucio” - di Cristiano Lugli



Dopo la sosta estiva l’associazione “Renzo e Lucio” di Lecco riattiverà, collaborando con l’Arci locale, lo sportello di ascolto per le tematiche riguardanti l’orientamento sessuale e la cosiddetta “identità di genere”. Il sevizio si rivolge infatti a tutte le personale lgbt, che ambiscono ad aver confronti con figure professionali per esplicare la propria condizione di vita.

Non solo, il servizio è pure rivolto ai partner omosessuali o ai familiari, altresì per quietare le tensioni di coppia fra compagni e compagne, purché siano maggiorenni poiché in caso contrario sarà richiesto il consenso dei genitori.
“Lo sportello di ascolto è uno spazio di accoglienza e ascolto libero da pregiudizi – dicono gli stessi ideatori – tutelato da segretezza professionale, in cui con l’aiuto di una psicologa è possibile affrontare le tematiche riguardanti le persone Lgbt, come l’esplorazione e l’accettazione del proprio orientamento sessuale, le difficoltà legate alla definizione della propria identità di genere, l’omofobia interiorizzata, il coming out negli ambienti significativi, la sessualità e le relazioni di coppia e familiari.”
Per incentivare l’attuazione e la frequentazione dello sportello LGBT+, viene proposta anche una sorta di promozione, ove le due prime sedute sono gratuite.

Il presidente dell’associazione “Renzo e Lucio”, Mauro Pirovano, si è detto soddisfatto nel riscontrare l’importanza che sta avendo questo servizio:
“Da quando siamo nati nove anni fa abbiamo raccolto parecchie richieste di aiuto e da sempre “Renzo e Lucio” si è occupata di accoglienza. Fino ad ora lo abbiamo fatto offrendo vicinanza ed esperienza personale ma da aprile a luglio, i primi mesi in cui lo sportello è stato attivato, abbiamo dato la possibilità a delle persone di essere accompagnate anche da una precisa consulenza professionale, che ha potuto essere di fondamentale aiuto. Lo sportello si sta rivelando un’utile opportunità, non solo per le persone Lgbt ma anche per i loro famigliari.
A volte i ragazzi più giovani incontrano meno difficoltà nel rilare ai loro genitori il loro orientamento sessuale perché il clima è cambiato ed è più favorevole, ma a volte dopo l’accettazione verbale rassicurante ed importante, gli stessi genitori hanno bisogno di un aiuto per rileggere se stessi ed i loro figli alla luce di questa novità”.
Un vero e proprio servizio di “counseling gay-friendly“, contenente tutte le caratteristiche per voler rendere normale e naturale ciò che normale e naturale non è affatto, attraverso l’approvazione e l’incentivazione dello stile di vita omosessuale