martedì 8 novembre 2016

Ezra Pound - Parte di testo estratto da biografie online, rivisto e rielaborato da Dony Gobbi



30 ottobre 1885, nasce Ezra Pound, il più grande poeta del Novecento. 

Aveva lodato e capito il fascismo, per questo ostacolato e emarginato dai suoi connazionali americani. Deriso, maltrattato, imprigionato, il 3 maggio del 1945 due partigiani lo prelevano per condurlo al comando alleato e da lì, dopo due settimane di interrogatori, viene trasferito a Pisa nelle mani della polizia militare. Per tre settimane è rinchiuso in una gabbia di ferro, esposto al sole di giorno e agli accecanti riflettori di notte. Trasferito poi sotto una tenda, gli viene concesso di scrivere. Finisce di comporre i "Canti Pisani". Viene trasferito a Washington e dichiarato traditore; viene richiesta per lui la pena di morte. 

Giudicato pazzo, al processo viene dichiarato infermo di mente e rinchiuso per dodici anni nel manicomio criminale di Saint Elizabeth.

Incominciano a circolare petizioni da parte di scrittori ed artisti da tutte le parti del mondo e si fanno sempre più insistenti le proteste contro la sua detenzione. Nel 1958 viene liberato, si rifugia presso la figlia a Merano.

In tutto il mondo si moltiplicano le edizioni dei suoi "Cantos" e partecipa invitato a numerose attività artistiche e letterarie, mostre, convegni a livello internazionale, accolto con tutti gli onori.

Il giorno 1 novembre 1972 Ezra Pound muore nell'adorata Venezia dove è tutt'oggi sepolto.

(Parte di testo estratto da biografie online, rivisto e rielaborato da Dony Gobbi)