domenica 9 ottobre 2016

QUESTA REPUBBLICA NASCE DAL TRADIMENTO - di Pino de Stefano



Purtroppo la nostra è' una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento, sulla vilta', sul disprezzo della vita di coloro che sono stati dalla parte opposta del fronte. Ha ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della peggiore specie, molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come eravamo e di come saremo fin quando non saremo capaci di distinguere una vittoria da una disfatta.

L'italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza compiuta dai vincitori, disconoscendo o facendo finta di non ricordare i morti della R.S.I., anch'essi resistenti ma di un esercito perdente che non ha avuto, nè onori., nè riconoscimenti da quegli stessi italiani che predicano libertà e democrazia e che oggi sono ancora più torbidi con le loro false solidarietà per islamici ed extra-comunitari.
Uno stato che, ancora oggi, non si vergogna quando da oltre confine il plauso arriva ancora per i combattenti della R.S.I. mentre i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di un potere che ha dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la camicia nera!
Mentre vengono premiate le stragi partigiane, allo stesso tempo vengono amplificate mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.S.I., perché i comunisti italiani non hanno gradito il tentativo di sopravvivenza di coloro che uccidevano come bestie da macello.
I partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della famiglia Govoni, per l'assassinio di Mussolini e dei suoi 15 ministri, per il macabro scenario di piazzale Loreto, per l'uccisione di Claretta Petacci, che ha avuto il torto di amare l'uomo più odiato dai comunisti.

E quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà L'italia non deve dimenticare e il popolo deve sapere.

Storia, cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti, democristiani, di centro-sinistra e di centro-destra che si sono alternati in piu' di 70 anni di ladrocini e di malefatte.
Storia, cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro l''insolenza e la prevaricazione dei governi di una Repubblica nata dall'infamia e dal tradimento.

PINO DE STEFANO