martedì 4 ottobre 2016

Onu: la Russia risponde a tono alle accuse lanciate dalle potenze occidentali


Come previsto si è svolta nel pomeriggio di ieri la seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. A richiederne la convocazione erano stati gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia, la potenze occidentali direttamente coinvolte nel conflitto siriano, che hanno accusato Russia e Siria di essere i soli responsabili delle sofferenze dei civili ad Aleppo. Sembra che la memoria difetti ai rappresentanti di quei paesi che sono gli stessi che da 5 anni e mezzo hanno provocato e sostenuto il conflitto per procura in Siria.

Il rappresentante russo ha dovuto ricordare che la Russia è intervenuta direttamente con la sua aviazione soltanto dal Settembre del 2015 (su richiesta di aiuto del Governo di Damasco) ed ha ricordato ai rappresentanti del potenze occidentali che i ribelli (in buona parte mercenari di diverse nazionalità) da oltre 4 anni tengono sotto ostaggio l’intera città.
Nella seduta del CDS, gli USA e Gran Bretagna hanno lanciato accuse molto dure, qualificando la Russia come ‘responsabile della barbarie’ e di ‘cooperare con il regime di Al Assad per perpetrare crimini di guerra’. Si è distinta nelle accuse la rappresentante USA Samantha Power la quale ha sostenuto che Mosca è responsabile dell’attacco al convoglio della Mezzaluna Rossa ad Aleppo, della settimana scorsa, per quanto anche l’Onu ha riconosciuto che non vi sono prove per identificare l’autore. La Power, è la stessa che qualche giorno prima aveva minimizzato l’attacco dell’aviazione USA contro la base siriana di Deir Ezzor ed aveva definito l’uccisione di decine di soldati siriani (causata dagli aerei USA), ‘una bravata’ ed ha ripetuto che tutta la responsabilità del fallimento del cessate il fuoco ricade sui russi e sui siriani, guardandosi bene da fornire le prove.

Il rappresentante russo ha risposto alle accuse in modo energico e diretto, accantonando la consueta diplomazia. Vitaly Churkin ha dichiarato che la Russia ha sempre cercato accordi di tregua ma che questi sono sempre stati rotti dagli attacchi dei gruppi armati, anche quando il Governo siriano aveva sospeso i bombardamenti.

Senza sincerità e senza lealtà, ha aggiunto Churkin, non è possibile la pace, ovvero non si possono continuare ad usare le tregue per riarmare i ribelli disattendendo puntualmente la propria parte di responsabilità. Finora infatti la guerra siriana è stata caratterizzata da un susseguirsi di inganni, di finte promesse di pace e parole mai mantenute. In definitiva, l’occidente e le monarchie del Golfo, non hanno mai abbandonato l’originaria agenda di distruzione definitiva dello stato siriano ed il proposito di smembrare il paese assecondando gli interessi delle grandi potenze.

L’inviato di Mosca, nel corso della riunione, ha messo in rilievo che, mentre si continua a parlare di “ribelli moderati”, in realtà la milizia più forte e più numerosa ad Aleppo è il Fronte al Nusra. I membri del gruppo constano di circa 2000 militanti su un totale di 3500 militanti complessivi presenti in città. Il rappresentante russo ha denunciato che i combattenti jihadisti di al Nusra sono continuamente riforniti di carri armati, pezzi di artiglieria, lanciarazzi multipli, armi pesanti e di vario genere. Tutti questi armamenti sono spediti “da occidentali generosi” e su questi traffici, gli Stati Uniti hanno almeno “chiuso un occhio”.

Egli ha sottolineato che la coalizione da una parte appoggia i ribelli e dall’altra la denuncia la sofferenza e le condizioni disumane in cui vivono gli oltre 200.000 abitanti in Aleppo Est: i civili “sono ostaggi di Al-Nusra e e dei gruppi da loro coordinati che “attaccano indiscriminatamente le zone residenziali controllate dal governo siriano”. Churkin ha aggiunto che il sabotaggio dei terroristi è il motivo principale per cui i tentativi di fornire aiuti umanitari ad Aleppo sono falliti.

L’inviato russo ha comunicato al Consiglio di Sicurezza che le tregue messe in atto da Mosca sono sempre fallite perchè sono state dirette solo a dare concessioni ai ribelli siriani. Per queste ragioni la Russia non è più disposta a concedere tregue unilaterali: “abbiamo bisogno di un processo serio, senza inganno, senza che la gente cambi le proprie richieste ogni due giorni. Abbiamo avuto un accordo e l’unica cosa necessaria era adempierlo senza cambiare posizione “.

Ha parlato anche Il rappresentante siriano, Jafari, il quale ha evidenziato la responsabilità degli Usa che “non sono in grado di influenzare i gruppi combattenti sul terreno e non sono riusciti a separare i gruppi di terroristi dai moderati e indicare la loro posizione sul terreno come avevano promesso”. Jafari ha ricordato che gli USA non solo non hanno tenuto fede alle loro promesse ma addirittitura hanno ucciso 62 soldati governativi siriani in un attacco aereo ‘calcolato male’ nei pressi di Deir ez-Zor che ha esposto l’esercito siriano a un’offensiva dell’Isis. Egli ha aggiunto che Damasco è determinata a riprendere sotto il proprio controllo tutta Aleppo. Ha respinto inoltre le accuse lanciate contro l’esercito siriano di attacchi indiscriminati contro i civili e l’uso di armi incendiarie.

Questo mentre i rappresentanti degli USA e GB hanno lasciato vistosamente la sala appena il rappresentante siriano ha preso la parola, una forma di disprezzo di uno Stato indipendente che non si è inginocchiato alle direttive degli USA e dei suoi alleati.

La seduta si è conclusa con un nulla di fatto. Churkin ha sintetizzato la posizione della Russia: “Il cessate il fuoco può essere salvato ora solo su base collettiva. Non siamo noi che dobbiamo dimostrare qualcosa a qualcuno in modo unilaterale. Vogliamo verificare che ci sia un autentico desiderio di separare i gruppi ribelli alleati con gli Stati Uniti dal Fronte al-Nusra”, solo dopo sarà possibile “distruggere il Fronte Al-Nusra e portare l’opposizione in un processo politico”- ed ha aggiunto -“In caso contrario, saranno confermati i nostri sospetti che il solo scopo di quanto è avvenuto è stato solo quello di proteggere il Fronte Al-Nusra ed i grupi terroristi.

Fonti: Sputnik News