mercoledì 12 ottobre 2016

LA RADIO DI AVANGUARDIA NAZIONALE. - di Alessandro Alberti

In anteprima per tutti i lettori del blog di Avanguardia Nazionale questo mio pezzo, che spero, prima o poi possa essere contenuto in un libro.

Nel 1970 Stefano Delle Chiaie ripara in Spagna.  Ed è proprio in questo contesto che si ebbe il primo esperimento radiofonico di matrice nazional rivoluzionaria. In quel periodo Avanguardia Nazionale era sottoposta continuamente ad accuse pesantissime, alimentate dai media di regime. Malgrado la situazione fosse oltremodo difficile, era in atto un tentativo di unificazione tra A.N. e Ordine Nuovo su iniziativa di Stefano Delle Chiaie
Tra i principali attori di questo progetto politico troviamo anche per la parte ordinovista: Lello Graziani e Paolo Signorelli. C'era però la necessità di rispondere alle tante accuse utilizzando un mezzo di informazione estremamente semplice quanto efficace.  Prendendo spunto da una radio spagnola che trasmetteva all'estero in più lingue, per contrastare la propaganda contraria al regime di Franco,  Delle Chiaie chiese alle autorità spagnole di poter utilizzare uno strumento identico per controbattere l'azione di disinformazione rivolta contro A.N. trasmettendo bollettini in italiano dalla Spagna. Come rammenta lo stesso Delle Chiaie, nel suo libro L'Aquila e il Condor, non fu così automatico ottenere tale concessione, perché gli spagnoli avevano il timore di inasprire ulteriormente i rapporti con l'Italia. Fu necessario quindi stabilire modalità e limiti da applicare al programma radio, per poter usufruire dell'autorizzazione. In una recente intervista, ho chiesto a Stefano Delle Chiaie quante emittenti oltre quella spagnola avesse in dotazione Avanguardia. La sua risposta è stata che: "Avanguardia Nazionale, non disponeva di altre radio. L'unica emittente utilizzata fu quella che ci concesse l'autorità spagnola. Trasmettevamo in Italia per un'ora al giorno ed il gruppo redazionale era composto da cinque camerati latitanti italiani. Avevo affidato la direzione della redazione ad Elio Massagrande di Ordine Nuovo. Lo avevo fatto perché ero impegnato nel tentativo di unificare A.N. e O.N. quindi questo incarico era a sostegno della mia iniziativa". Massagrande concordava con il leader di A.N. i testi da utilizzare alla radio che, come sostiene Delle Chiaie ebbe una duplice funzione:" Da un lato serviva per rispondere alle accuse che in quel momento venivano riversate su A.N. . Era inoltre un mezzo per commentare,  secondo la nostra ottica, la situazione politica italiana".

Era necessario perciò avere fonti certe e notizie sicure:"Era la redazione che raccoglieva le notizie ed elaborava i servizi. Le notizie ci provenivano dai nostri camerati in Italia, oltre che da contatti con giornalisti operativi all'estero".

La radio di Avanguardia Nazionale aveva una redazione molto snella seppur efficace:"Era composta dalle suddette cinque persone e contava esclusivamente sulla strumentazione fornita dalla radio spagnola. Questo esperimento precorse i tempi, anche perciò che concerne il percorso e la successiva evoluzione delle radio alternative.   Delle Chiaie non usa mezzi termini anche riguardo al MSI:"all'epoca non vi erano radio alternative nel nostro settore ed il "muro" della falsa informazione era compatto da destra a sinistra". A quel tempo chiosa Delle Chiaie di "alternative vi erano solo le accuse riversate su di noi e le nostre riflessioni, erano mirate a concretizzare l'informazione che dovevamo opporre alla controinformazione di regime". Da un punto di vista pratico, i bollettini dalla Spagna  incontrarono non poche difficoltà di ricezione in Italia, dovute alla lunghezza d'onda utilizzata. Non sempre fu facile raggiungere tutti.  Resta il fatto puramente politico. Il tentativo di A.N. di bucare il muro della informazione faziosa e di regime, aggirando il monopolio Rai, fu senza dubbio,  almeno per quanto riguarda l'Italia, il  primo relativo all'area nazional rivoluzionaria.

Alessandro Alberti