sabato 17 settembre 2016

NO GENDER - Gender equality per Apple: ecco i nuovi emoji



Siamo arrivati a un punto in cui è proprio il caso di dire: «Che mondo sarebbe senza il gender?». Oramai siamo talmente invasi da questa ideologia che immaginare un mondo senza è quasi impossibile.

Il gender è ovunque. Alle volte si manifesta in maniera palese, altre volte meno, ma c’è. Almeno su questo punto è possibile avere una certezza, nonostante vi sia ancora chi sostiene – negando l’evidenza, basta vedere cosa viene insegnato nelle nostre scuole – che «Il gender non esiste».

Un’altra cosa di cui le persone sembrano non poter più fare a meno è il telefonino o, meglio, lo smartphone. Ecco quindi che la Apple non si è fatta fuggire l’occasione e ha deciso di implementare di circa cento unità le proprie emoji, ovviamente facendo leva sulla gender equality. Dopo le coppie gay (cui la Russia si è opposta) e le persone con i diversi colore di pelle, non poteva infatti mancare la lotta contro gli “stereotipi gender”. In fondo, già all’inizio del 2015 la nota azienda aveva già dato avvio a politiche di indifferenziazione sessuale, consentendo alle proprie dipendenti di congelare gli ovuli, posticipando la maternità in favore della carriera.

Non esistono uomini, non esistono donne, non esistono stereotipi, non esistono differenze di sesso, non esistono predisposizioni sessualmente determinate… siamo tutti uguali, tutti identici. Il che è ovviamente vero se si fa riferimento a una uguaglianza sul piano della dignità di ogni singola persona, ma è invece svilente rispetto all’unicità dei singoli se lo si estende a tutti i livelli dell’identità. Non per niente, una delle più grandi ingiustizie che si possano fare è quella di trattare situazioni diverse in modo uguale.

Ad ogni modo, ecco in cosa consiste la novità di Apple, che sarà disponibile ai consumatori a partire da settembre: «Grazie al nuovo aggiornamento di iOS 10, l’utente potrà ora scegliere il genere preferito per le proprie emoji. Le icone che fino a oggi hanno rappresentato un personaggio maschile, come ad esempio quella del poliziotto, potranno trovare corrispondenza anche con un personaggio femminile. Viceversa, quelle esclusivamente femminili fino al precedente aggiornamento, come quella relativa al taglio di capelli, ora disporranno anche di un corrispondente per gli uomini».

Della serie: non importa se sei uomo o donna (o un altro gender a scelta tra la nutrita lista di oltre settanta possibilità), l’importante è che tu possa fare sempre e comunque quello che desideri e che ti senti. La questione quindi non è tanto che una donna faccia o meno la poliziotta, questa è una scelta – più o meno opportuna – che rientra nella sfera personale di ognuno; il punto qui è che i messaggi che si vogliono far passare sono appunto quello dell’indifferenziazione sessuale cui si faceva accenno in precedenza e quello del libertinaggio più assoluto.

È il sovvertimento totale della celebre frase di Sant’Agostino «Ama e fa’ quel che vuoi», che era da intendersi quale indirizzo-guida per sviluppare appieno la propria umanità e la propria libertà, nel rispetto della legge naturale e dei precetti divini. Al giorno d’oggi quel «Fa’ ciò che vuoi» viene invece riferito agli istinti più bassi, carnali, che rendono l’uomo nel contempo schiavo e aguzzino di se stesso.

Teresa Moro

Fonte: Apple.com e WebNews