martedì 20 settembre 2016

20 SETTEMBRE 1941 - LA X^ MAS ESPUGNA GIBILTERRA

75 ANNI DI LEGGENDA
 
 
In queste ore, sei palombari appartenenti alla più importante unità di assalto navale di tutti i tempi, si accingevano a lasciare il sommergibile Scirè, per compiere l’ennesima impresa ascrivibile a coloro che, di fatto, erano riconosciuti da alleati e nemici come gli indiscussi Padroni del Mediterraneo.
Sono le ore 21 del 19 Settembre 1941, quando il Comandante Junio Valerio Borghese raggiungeva, con il glorioso sommergibile italiano, il punto stabilito per il rilascio dei "maiali", in una rada della Baia di Algesiras. Ha inizio la fase rovente dell’ Operazione B.G. 4 : il forzamento del porto di Gibilterra, probabilmente la base navale inglese più presidiata al mondo.
Poco dopo la mezzanotte del 20 settembre, 6 palombari della famigerata unità mezzi di assalto, fuoriescono dal sommergibile: l'ordine é quello di tentare di entrare nel porto per attaccare le maggiori unità nemiche. Nel caso di difficoltà impreviste, l'ordine prevede di ripiegare sugli obiettivi secondari, ormeggiati in rada.
Il Sommergibile Scirè, eseguito il rilascio dei mezzi speciali, abbandona la rada di Algesiras ed all'alba è già fuori dallo stretto; per tutta la durata dei giorni 20 e 21 viene sottoposto, senza essere scoperto, ad una accanita ricerca da parte di molteplici unità inglesi. Il 25 rientra indenne e trionfante nel porto di La Spezia.
Nel frattempo, i tre SLC - siluri a lenta corsa - pilotati rispettivamente dal T.V. Dino Catalano - Sc. Giuseppe Giannoni, T.V. Amedeo Vesco - Sc. Antonio Zozzoli e dal T.v. Licio Visintini - Sc. Giovanni Magro, violavano con maestria le ostruzioni di sicurezza del porto, posizionando le cariche sotto gli scafi degli obiettivi assegnati.
L'unità attaccata dal primo SLC, la motonave armata Durham di 15.893 tonnellate, per effetto della violenta esplosione, si immerse di poppa e venne successivamente rimorchiata in secco.
La petroliera Fiona Shell, di circa 5.000 tonnellate, attaccata dal secondo SLC, si spezzò in due tronconi all'altezza del fumaiolo.
Una seconda petroliera, la Dembydale di 17.000 tonnellate, ed una più piccola ormeggiata accanto, si appoggiarono sul fondo dopo l’esplosione dovuta all’attacco dell'equipaggio del terzo SLC.
L’Operazione BG 4 si concluse con gli equipaggi che presero terra, al fine di essere esfiltrati. Scoperti dai gendarmi spagnoli, venivano fermati e condotti alla tenenza della La Linea, dove dichiararono di essere dei naufraghi italiani. Più tardi furono condotti a Siviglia e dopo autorizzati a rimpatriare.
20 settembre 1941 – Porto di Gibilterra.
I Padroni del Mediterraneo colpiscono ancora!
 
***  grazie al Camerata Stefano D. che ci ha ispirato questo articolo