sabato 13 agosto 2016

GENDER 8a PUNTATA- di Alessandra Comandini

DI SEGUITO TROVERETE
SPIEGAZIONI ESPLICATIVE
SUL TEMA "GENDER"
COSA SIGNIFICA E
COSA FARE PERCHE' LA "TEORIA"
NON SI ESPANDA A MACCHIA D'OLIO,
NELLE SETTIMANE PASSATE
ABBIAMO ANCHE RESO NOTO
CHE DA QUESTA DIRETTIVA EUROPEA,
C'E' CHI HA GIA' MOSTRATO
IL SUO DISSENSO COME IN SVIZZERA.
(https://avanguardianazionale1960.blogspot.it/2016/08/anche-allestero-cominciano-non-gradire.html)
PER CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO AD AVERE
ULTERIORI CHIARIMENTI CI SCRIVA:
avanguardia1960@libero.it
SARA' NOSTRA CURA DARVI NON SOLO
EVENTUALI DELUCIDAZIONI,
MA FARVI PARTECIPI ATTIVI
DI QUESTA IMPORTANTE "BATTAGLIA".
IN FONDO TROVERETE ANCHE,
 IN FORMATO JPEG,
L'ARGOMENTO TRATTATO
COSI' DA POTER
FARE DEI VOLANTINI DA DISTRIBUIRE
NELLE VOSTRE ZONE
COME FAREMO NOI TUTTI A SETTEMBRE
TEORIA GENDER
Cosa si intende per “TEORIA GENDER”?  Sarebbe semplicistico ed impreciso dire che la “Teoria Gender”  elimini ogni differenza fra maschio e femmina, o che per essa non esista il sesso ma il genere.
Alcuni  obiettano che si tratti di TEORIA e usano il termine “STUDI DI GENERE”. In realtà, sarebbe inverosimile che uno studioso di genere si limiti a “studiare” senza  avanzare nessuna tesi organica, nessun insieme di conclusioni coerenti, nessuna TEORIA. Ma cosa significa la parola TEORIA? Secondo il dizionario Treccani è la “formulazione logicamente coerente di un insieme di definizioni, principi e leggi generali, che descrive, classifica, interpreta e spiega aspetti delle varie realtà”; per altri dizionari è un modo di pensare, è un’opinione, un’idea, una concezione…
Queste TEORIE vengono nominate di GENERE o GENDER perché si basano sulle NOZIONI DI GENERE, come DISTINTO DAL SESSO BIOLOGICO. 
Il GENERE non ha una derivazione naturale-biologica bensì ha una derivazione culturale ( vedi il genere dei nomi, degli articoli, degli aggettivi nella grammatica italiana..) e si potrebbe definire come un insieme di ruoli, comportamenti, attività socialmente costruiti che, una determinata società considera appropriati per uomini e donne. PERTANTO, la teoria di genere riduce drasticamente e poi lo annulla, il peso che il sesso biologico ha nella formazione dei ruoli, proprio perché il genere è un fatto di cultura e non di natura.  Il sesso biologico quindi, sarebbe indifferente rispetto alla costruzione dell’identità psicologica e del ruolo familiare e sociale di una persona. 
Ed ecco che si introduce il concetto di IDENTITA’ DI GENERE e cioè la percezione che un soggetto possa appartenere ad un genere piuttosto che ad un altro, indipendentemente dal sesso biologico. Per alcuni basterebbe L’AUTO-PERCEZIONE di essere UOMO/ DONNA/ ALTRO per essere UOMO/ DONNA/ ALTRO, anche se il sesso biologico dice il contrario. Per altri invece, il contrasto tra identità di genere e sesso biologico, si risolverebbe, in caso di disforia  di genere, modificando il corpo perché si accordi il più possibile con la percezione psicologica
Si tratta quindi della normalizzazione del transgenderismo e del transessualismo. 
Per questo pensiero, essendo il sesso biologico ininfluente dal punto di vista psicologico e sociale, è indifferente anche nella famiglia e non importa se la famiglia è composta da due uomini o da due donne perché ognuno è quello che si sente di essere.
Ovviamente dalla TEORIA GENDER deriva la normalizzazione dell’ omosessualità e i comportamenti e i ruoli tipicamente maschili o femminili sono considerati stereotipi culturali imposti dalla società o dalla famiglia da DECOSTRUIRE. 
Questa cultura o educazione o nozione di  genere ha origine  intorno agli anni ’60 negli Stati Uniti in sociologia e antropologia e si ripercuote anche sulla cultura in altri Paesi come Canada e  Francia. 
Tra i documenti internazionali che introducono questa prospettiva c’è la Convenzione di Istanbul del 2011 che parte da un contesto di femminismo radicale per arrivare alla teoria di genere e la Risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa approvata lo scorso 22 aprile 2015. Tale Risoluzione è stata votata anche da 6 dei 7 rappresentanti deputati o senatori del Parlamento italiano (Manlio Di Stefano, Michele Nicoletti, Maria Edera Spadoni, Nunzia Catalfo, Adele Gambaro, Paolo Corsini, due PD e tre M5S, contro il NO di Sergio Divina senatore Lega Nord); c’è poi Amnesty International con la Dichiarazione programmatica di Amnesty International sui diritti delle persone transgender che promuove la DEPATOLOGIZZAZIONE di ogni identità transgender. 
Questo documento oltre a dare per scontata l’assoluta normalità delle famiglie omogenitoriali e dell’orientamento sessuale è reperibile sui siti delle scuole attive contro l’omofobia alla voce/sezione “risorse utili”.
Siamo quindi sicuri che ai nostri figli venga insegnato solo l’educazione al rispetto delle diversità e la lotta al bullismo oppure tutto questo è una promozione della teoria gender?
IL  FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E’ LA NOSTRA SPERANZA 
      DONIAMOGLI LA CERTEZZA DI SAPERE COSA SIANO NELLA REALTA’
Non alteriamo la natura del nostro mondo, combattiamo la  TEORIA (EDUCAZIONE) GENDER  e, con essa, ogni forma di ingannevole SPERIMENTAZIONE SCOLASTICA.
 NON PRIVIAMO I NOSTRI FIGLI DELLA LORO IDENTITA’ ORIGINARIA
La teoria gender vuole farci credere che la differenza maschile-femminile non coincida necessariamente con la differenza maschio-femmina, perché le caratteristiche di genere (o stereotipi) sarebbero frutto di una costruzione culturale.
LA NATURA NON E’ QUESTO E VA RISPETTATA!
Prima viene la Natura a proporre le diversità quali necessità.
La Natura Chiede le diversità, rifiuta l’unicità e l’uguaglianza e, si propone, come “lotta fra gli opposti”.
Per maggiori informazioni:

rifiutiamolateoriagender@gmail.com
ECCO LE LINEE GUIDA DELL’ OMS 
(Organizzazione Mondiale della Sanità):
da 0 a 4 anni: masturbazione infantile precoce;
da 4 a 6 anni: masturbazione, amore tra persone dello stesso sesso;
da 6 a 9 anni: masturbazione, auto stimolazione, amore verso il proprio sesso, metodi contraccettivi;
da 9 a 12 anni: masturbazione, eiaculazione, uso del preservativo, la prima esperienza sessuale, amicizia e amore con partner dello stesso sesso;
da 12 a 15 anni: riconoscere i sintomi della gravidanza, procurarsi contraccettivi dal personale sanitario, come fare coming out;
a partire dai 15 anni: diritti all’aborto, pornografia, omosessualità, sessualità.
Alcune delle Scuole  che attuano questo “programma” grazie al CIRSES- www.cirses.it e all’insaputa dei genitori sono:
Liceo Statale “ B. Pascal” di Pomezia ( capofila della rete ASAL MINERVA formata da 14 Scuole dei distretti di Pomezia, Anzio, Nettuno,Ciampino) ;
Istituto Professionale Statale di Roma “Amerigo Vespucci”;
Liceo Statale di Ardea “Antonio Meucci”;
Istituto Tecnico Agrario di Roma “ Emilio Sereni”;
I.P.S.I.A. di Roma “Roberto Rossellini”;
Ist. Di Istruzione Superiore di Roma “ Sisto V”;
Liceo Classico Statale di Roma “Socrate”;
Liceo Classico di Roma “ Giulio Cesare”;
Asilo nido comunale di Roma “ Il castello incantato”;
Asilo nido comunale di Roma “Cecchina”;
I.T.C. “ Emanuela Loi” di Nettuno;
… per maggiori informazioni consultare il dossier al  sito www.notizieprovita.it

Per conoscere i progetti nelle scuole  delle varie associazioni  in tutta Italia: www.famigliearcobaleno.org, www.agedonazionale.org , www.mariomeli.it , www.confao.it, www.cirses.it