venerdì 5 agosto 2016

GENDER 6a PUNTATA

Bologna: terza edizione di “Educare alle Differenze”
Nella rossa Bologna dove le Lobby LGBT imperversano, nel corso degli anni se ne sono viste delle belle.
Si sono formate molte associazione che lottano per i “diritti uguali per tutti”, collaborando con asili, scuole pubbliche, università e vari enti; una di questi è “Progetto Alice”, un'associazione “educativa” che propone assurdità sul superamento delle differenze di genere e che ha tenuto due lezioni sul gender nella scuola primaria San Giovanni Bosco a Reggio Emilia.
Progetto Alice insieme  con l' “Associazione Scosse” (presente anche sul territorio di Parma), “Stone-wall” e altre 200 associazioni, presenteranno la terza edizione di “Educare alle Differenze”.
Il 24 e il 25 settembre, a Bologna, insegnanti, attivisti/e, operatrici del privato sociale, educatori, psicologhe, editrici e ricercatori, lavoreranno ancora insieme per condividere strumenti di lavoro, “buone pratiche e metodologie didattiche:
“Convinti che l'educazione alle differenze debba essere un elemento imprescindibile delle scuola pubblica, laica e plurale” secondo quanto sostenuto dall'Associazione Scosse, a cui fa coda il pensiero degli altri gruppi coinvolti.
Gli organizzatori, però non sono ancora soddisfatti dei risultati ed è per questo che la terza edizione è ancora più protesa ad inserirsi ancor più efficacemente nella scuola pubblica.
In apertura e in chiusura del “festival educativo”, nel quale si cercherà di trovare un linguaggio, un lessico comune su educazione e differenze, si terranno degli incontri plenari “che – dicono gli organizzatori- ci auguriamo portino quest'anno alla formale realizzazione di una rete di associazioni su scala nazionale che possa diventare un'interlocutrice delle istituzioni per la promozione dell'educazione delle differenze”.
Gran parte di queste associazioni hanno influenza sul MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) e sull' UNAR ( Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali), dettando gli schemi a livello nazionale, pertanto, quelle piccole e sconosciute associazioni, insieme ai poteri e ai voleri nazionali e sovranazionali, tessono la tela del ragno. Mascherati da filo-buonisti che hanno a cuore la pace, l'amore e l'uguaglianza , sono invece dei lupi.
( Da: osservatorio gender.it)