domenica 31 luglio 2016

VIETATA A PREDAPPIO LA VENDITA DEI "SOUVENIR" FASCISTI-di Giuseppe De Stefano

Sta circolando la notizia che non sarà più possibile acquistare a Predappio i "souvenir" del Duce, a seguito di una disposizione della Regione Emilia-Romagna.
Questi alfieri dell'anti-fascismo, presenti nella giunta regionale, possono ora gonfiarsi il petto, proclamarsi paladini della libertà e della democrazia, tramandare ai posteri i loro nominativi da ricordarsi nei testi scolastici per il loro generoso contributo alla lotta contro quei cittadini degenerati, colpevoli di aver visitato una tomba e di aver portato a casa un ricordo di un dittatore che è proibito nominare, e minando, con questo comportamento, le basi di una repubblica partigiana, colpevole di non essere riuscita ad uccidere nell'immediato dopoguerra tutti i cattivi fascisti..............
Potremmo continuare per lungo tempo con la nostra ironia e il nostro sarcasmo, la notizia è tra il patetico e il ridicolo e si presta a quel tipo di commento.
Però la notizia dimostra anche quanto siamo lontani da quelle verità storiche che da anni cerchiamo di portare alla luce, ancora una volta si cerca di soffocare l'indipendenza del nostro pensiero, di uccidere i nostri ricordi, di renderci muti e sgomenti di fronte ad iniziative insensate e prepotenti che altro non sono che provocazioni e istigazioni a reazioni scomposte.
Facciamo quindi attenzione a non cadere nel loro gioco, quello che portiamo nel nostro cuore nessuno potrà togliercelo e continuiamo la nostra lotta per la verità e per la giustizia con indifferenza verso lo squallore dilagante in questi soggetti che forse oggi dimostrano una volta di più di temere la nostra coerenza, la nostra fede, il nostro coraggio.

Giuseppe De Stefano