venerdì 29 luglio 2016

SI AVVERA MONITO ALL'EUROPA...- di Luciano Lago

Si avvera il “monito all’Europa” dei cristiani perseguitati in Medio Oriente

di Luciano Lago
Nell’anno 2014, il 9 di Agosto, l’Arcivescovo cristiano iracheno di Mosul, Emil Nona, aveva ammonito l’Europa affermando: “Le nostre sofferenze di oggi sono il preludio dei quelle che anche voi europei e cristiani occidentali dovrete soffrire  in un futuro prossimo”.
Quelle parole erano profetiche di quanto sarebbe presto accaduto: l’attacco jihadista contro la Chiesa di Saint Etienne du Rouvray in Francia, lo scorso martedì, che è culminato con il primo sacerdote cattolico assassinato dallo Stato Islamico sul suolo europeo, ci ha fatto  ricordare quel monito.
Non fu soltanto l’arcivescovo caldeo a lanciare quell’avvertimento, nell’anno precedente, nel 2013, vi era stata la denuncia del Vicario apostolico di Aleppo, in Siria, Monsignor Giuseppe Nazzaro, il quale aveva denunciato l’indifferenza dell’Europa mentre veniveno massacrate e perseguitate le comunità cristiane d’Oriente con l’aggressione dei gruppi terroristi jihadisti armati dall’Arabia Saudita e dall’Occidente: “Europa cieca e muta di fronte alle soffferenze delle comunità cristiane d’Oriente” , aveva gridato il religioso per svegliare le coscienze degli europei. L’appello fu totalmente ignorato ed oscurato dai media atlantisti che sostenevano la campagna voluta da Washington dell’Assad “tiranno” da abbattere. Vedi: Vicario apostolico d’Aleppo accusa l’Occidente
In realtà l’Europa (in particolare Gran Bretagna e Francia) non soltanto era “cieca e muta” ma era quella che ( assieme ad americani, sauditi , qatarioti e turchi) armava e sosteneva i gruppi jihadisti come il famigerato “Jabat al-Nusra” e gli altri che massacravano le comunità cristiane e bruciavano le Chiese, mozzavano la testa alle persone e crucifiggevano coloro che venivano considerati “apostati” . Qualche esponente europeo se ne vantava anche, come si possono ricordare le dichiarazioni del ministro degli Esteri francese, l’ineffabile  Laurent Fabius ( ebreo e filo sionista) il quale, riferendosi alle attività del gruppo Jabat al-Nusra, disse che questi miliziani “stavano facendo un buon lavoro in Siria”. Per questa sua dichiarazione fu denunciato presso la Corte di Giustizia europea da un gruppo di cittadini francesi di origine siriana.
Si sapeva del sostegno ai “ribelli” praticato dal governo francese ed anche Francoise Hollande se ne vantò, in una famosa intervista, in cui riconobbe che il suo governo sosteneva e forniva appoggio ai “ribelli” siriani per rovesciare il regime di Bashar al-Assad. I terroristi in quel caso venivano considerati “ribelli” meritevoli di sostegno dal Governo francese. Vedi: Il presidente Hollande riconosce che la Francia ha armato le milizie anti siriane
La cruenta persecuzione che i cristiani del Medio Oriente hanno sofferto negli ultimi anni è arrivata in Europa, come realtà che era stata prevista ed annunciata da coloro che l’avevano subita in prima persona.
Da notare come anche il Papa Francesco si sia aggiunto a quanti non vogliono considerare il pericolo dell’odio religioso praticato dalle componenti integraliste dell’Islam wahabita e salafita, arrivando a sostenere ultimamente (a proposito dello sgozzamento di un sacerdote) che questa non sarebbe una guerra di religione: “C’è guerra per interessi, soldi, risorse della natura, per il dominio sui popoli – ha spiegato – questi sono i motivi. Qualcuno parla di guerra di religione, ma tutte le religioni vogliono la pace. La guerra la vogliono gli altri, capito?”....