mercoledì 27 luglio 2016

GLI IDEALI ESISTONO ANCORA?- di Pino De Stefano

GLI IDEALI ESISTONO ANCORA?
Il comportamento degli attuali politici nostrani mi porta a pensare che, a parte poche eccezioni, la politica sia diventata una professione lucrosa, dove non esiste senso dello Stato, anche perché viviamo in una Nazione che ha solo una parvenza di Stato.
Si parla di Stato, di popolo, di progresso economico, si lanciano appelli ai cittadini......., le solite "imboniture" che vengono rifilate agli italiani che ingenuamente ancora credono alle loro promesse, specialmente quelle elettorali, che ancora li applaudono e, purtroppo, ancora li votano, consegnando il Paese alla peggiore classe dirigente corrotta e corruttrice, quando gli Italiani avrebbero bisogno di politici che facciano il proprio dovere e che pensino al bene pubblico e non a quello privato di pochi.
L'Italia di oggi fa rimpiangere sempre di più quella di ieri, quando la scena politica era dominata da uomini come Benito Mussolini, Italo Balbo, Alessandro Pavolini, Rodolfo Graziani, Junio Valerio Borghese e tanti altri indimenticabili, che rappresentavano un'Italia che non c'è più e che forse non ritroveremo mai. No, i principi e gli ideali non esistono più, cercano di toglierci anche la speranza di un futuro diverso, cercano di rinchiuderci in un amaro e drammatico lager di macerie e miseria.
Dove sono più i valori fondamentali di una società civile, la famiglia, la scuola, la Chiesa, il servizio militare che una volta erano i principi sacri ai quali ispirare la nostra condotta di vita?
La famiglia non è più un punto di riferimento, l'autorità dei genitori è sempre più contestata e inefficace, molti sembrano dei vinti rassegnati, vittime anch'essi di un progressismo modernista..
E nella scuola le cose non vanno meglio, sono sparite le gerarchie, insegnanti e alunni sono sullo stesso piano, mentre le aule scolastiche sono divenuti luoghi di indecoroso ritrovo senza decenza e rispetto per quello che dovrebbe rappresentare.
Una volta i docenti avevano l'alto e delicato compito di fornire non solo un'istruzione, ma anche una formazione educativa, etica e morale. Nella scuola si dovrebbe andare per studiare, per crescere, per diventare cittadini responsabili e non, come spesso avviene, per compiere atti di bullismo, insultare gli insegnanti, fumare gli spinelli.
Certamente non tutti sono così, ma quando leggiamo o veniamo a conoscenza di questi incresciosi episodi non possiamo che vergognarci di una generazione alla quale non si riesce ad inculcare i minimi valori fondamentali della vita: il rispetto e la disciplina.
Quanto alla Chiesa, sarebbe opportuno che facesse il suo dovere svolgendo la sua missione spirituale, tralasciando una volta per tutte gli evidenti interessi che mostra di avere nelle faccende politiche. I preti facciano i preti amministrando i sacramenti e non introducendosi nei palazzi del potere, predicando fratellanza e solidarietà senza peraltro partecipare ne economicamente nè umanamente alla gestione di una beneficenza, i cui costi ricadono sempre e solo su un popolo già stressato da tante angherie e tanti soprusi.
No, non esistono più grandi ideali, la sconfitta del Fascismo ha provocato la fine dell'amore per la Patria e la bandiera, ma se vogliamo risorgere, se vogliamo tornare ad essere una grande Nazione, dobbiamo riprendere il discorso interrotto bruscamente il 25 aprile 1945 e riportare ordine, legalità e giustizia sociale in una nuova Italia, quella iniziata nel 1922 da Benito Mussolini.
                                                                     PINO DE STEFANO .