venerdì 29 luglio 2016

GENERAZIONE GENDER 5a PUNTATA- di Alessandra Comandini

   A SCUOLA SI INSEGNA
 CHE SI PUÒ CAMBIARE SESSO


In provincia di Vicenza, precisamente nella scuola primaria “Villaggio Giardino” di Arzignano, un bambino che frequenta la quinta elementare, dopo aver partecipato con la sua classe ad un corso di “affettività” torna a casa e dice al papà di aver scoperto di poter diventare femmina.
A scuola hanno spiegato a bambini di 10 anni che si può cambiare tranquillamente sesso, da maschio a femmine e da femmina a maschio.
Per questo “progetto” e per spiegare cosa sono i transgender, è stata chiamata una psicologa e sembra che sia stato anche raccontato che non solo le galline possono fare le uova, ma anche i galli.
Sconvolti e furiosi alcuni genitori hanno chiesto spiegazioni al Dirigente che ovviamente rigetta le accuse e parla di allarmismo.
(Da un articolo del “Secolo d'Italia” del 8 aprile 2014 di Francesco Signoretta)


Ma in fondo si sa ormai in molte scuole le favole o le fiabe di una volta non vengono più lette, ora siamo avanti, si leggono fiabe gay come “ E con Tango siamo in tre”, storia di due pinguini gay che si innamorano e ai quali viene dato un terzo pinguino, appunto Tango, che cresceranno come un figlio o ancora Biancaneve che bacia una principessa anziché un principe, o ancora nei cartoni per bambini “Alla ricerca di Dory” (seguito del “Alla ricerca di Nemo”): Hank, il polipo amico di Dory, al parco si imbatte in una bambina i cui genitori sarebbero due donne.
Nel mese di maggio 2016 è stato addirittura lanciato su Twitter un ashtag #GiveElsaGirlfriend per cercare ad Elsa,l'eroina di Frozen, una fidanzata.
Ma il passo più importante nell'accettazione del proprio orientamento sessuale e di famiglie diverse da quella tradizionale lo ha fatto un cartoon che non aveva nella sua trama alcun personaggio gay. Si tratta di “Boxtrolls” il cui slogan recitava: A volte c'è una madre, a volte c'è un padre. A volte ci sono due padri, a volte ci sono due madri, mentre sulla locandina c'era scritto: le famiglie sono di ogni forma e dimensione, perfino a triangolo.
Su questo argomento il governo Renzi accelera il passo lanciando sul web un nuovo portale nazionale interamente dedicato alla promozione dell'agenda LGBT.
Il progetto “Portale Nazionale LGBT” rientra nella “Strategia Nazionale LGBT”, in attuazione alle Raccomandazioni del Comitato dei Ministri CM/REC (2010)5 e si propone di “promuovere una maggiore conoscenza della dimensione LGBT per contrastare ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere”.
Il nuovo sito, messo online l'8 luglio 2016, è un'iniziativa capitanata dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme all'UNAR e all'Amministrazione Comunale della città di Torino, in qualità di Segreteria Nazionale della Rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere).
Alle attività ha preso parte anche il Gruppo Nazionale di Lavoro, previsto dalla Strategia Nazionale LGBT composto da 29 Associazioni "omosessualiste", come stabilito dal decreto direttoriale n. 250 del novembre 2012. Tra queste anche il noto “Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli”.

L'intenzione dei promotori è quella di “educare” i cittadini italiani al sempre più “doveroso processo di normalizzazione dell'omosessualità e di ogni tendenza sessuale”.
 Il sito è articolato in tre sezioni: “Aree Tematiche”, “Approfondimenti”, “Diritto e Diritti”. Il Comitato Scientifico che lo compone è formato da: Claudio De Vincenti, Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di Presidente, Fulvio Giardina Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, il prof. Vittorio Lingiardi, la filosofa Maria Michela Marzano, il prof. Vito Mancuso, il prof. Stefano Rodotà, la prof. Chiara Saraceno,Vincenzo Spadafora e garante per l'infanzia e l'adolescenza è l'oncologo Umberto Veronesi.
(Fonti web)


Mi chiedo ora, come farà il MIUR, il Renzi nazionale e la Ministra Giannini a negare ancora l'esistenza di questa EDUCAZIONE GENDER nelle scuole italiane?
Con questo portale hanno ormai gettato la maschera.

ATTENZIONE GENITORI!!