sabato 9 luglio 2016

BREVI CENNI DI STORIA E DI PASSIONE

AVANGUARDIA NAZIONALE

Negli ultimi anni 50 cresceva l'insofferenza di tanti militanti del m.s.i., Vi era la necessita' di fondare un movimento per quanti erano disillusi dall'azione sterile e nostalgica dei partiti tradizionali. SI Doveva andare avanti con alcuni concetti chiari e decisi per orientare il nuovo percorso: la nazione come realtà' culturale, libertà come conquista, solidarietà, disuguaglianza come responsabilità'e non privilegio,  centralità del lavoro,  partecipazione,  ordine naturale in alternativa a quello liberal-capitalista o marxista.
L' obiettivo un'Europa estesa sino agli urali,  unita nella differenza dei suoi popoli  e terza forza rispetto ai due blocchi imperialisti.
Su questi presupposti, il 25 aprile 1960, nella sede centrale della federazione nazionale combattenti della r.s.i. Di via santa eufemia in roma, nacque avanguardia nazionale.
Un sogno rivoluzionario , un profondo sentire che ancora oggi lega in un sodalizio senza precedenti nella storia del dopo guerra  il nostro mondo.
Il programma era ambizioso e fuori delle possibilità economiche  e di esperienza di giovani armati soltanto di grande fede e volontà,  si credeva pero' di riuscire a superare ogni difficoltà'. PRESTO La realtà mostro' il vero volto del sistema complice la stampa che, ignorando le verità,spingeva i militanti di avanguardia nazionale,  nel ghetto dei “mazzieri” e dei “violenti”. MAI Furono rivelate le centinaia di aggressioni subite dai militanti che,  pur rispondendo, molte volte, soltanto per una legittima difesa, venivano indicati come fomentatori di violenza e disordini. LA Disciplina interna forgiava ragazzi meravigliosi 
E lo spirito cameratesco , cementava le ansie dei militanti,  ma gli obiettivi politici apparivano agli estranei sempre più confusi.
Avanguardia sosteneva che bisognava attaccare il sistema perché esso era ed e' nella sua essenza ideologica, L'anticamera del comunismo.
Gli altri ribadivano che bisognava combattere il centro-sinistra per riportare il paese ad equilibri politici diversi. Senza mezzi, senza stampa, denunciati ,eravamo spesso usati 
Nella comoda tesi degli opposti estremismi.
Con il congresso del M.S.I. a Pescara che ebbe inizio il 12 giugno 1965, finì la speranza di un M.S.I. diverso, in cui avevamo cercato di portare le nostre posizioni anti-sistema e sempre nel 1965 si decise per lo scioglimento di avanguardia nazionale con l' invito a tutti i militanti di attendere altre soluzioni, oppure un' eventuale futura rinascita di Avanguardia.
Negli anni a seguire i capi storici di Avanguardia Nazionale hanno con impegno tenuto unito l'ambiente, in un momento in cui nasceva il movimento studentesco. Da questo movimento nacquero una miriade di gruppi filo-cinesi. Gruppi che avevano forti finanziamenti, coperture editoriali e reti di collegamento. Tutto questo accadeva creando un profondo malessere tra quei giovani anti-comunisti che, stanchi della violenza, auspicavano la nascita di un 'organizzazione che potesse accoglierli e farli ritrovare. Fu a questo punto che si decise di ridare vita ad Avanguardia Nazionale.


Il successo non tardo' e supero' ogni più rosea aspettativa. Nacquero gruppi ovunque e lentamente l'organizzazione si delineò su scala nazionale tale da permettere di affrontare con estrema serietà il problema della strategia e della tematica politica nella realtà italiana.


Tra il 1970 e 1971 molti militanti di avanguardia nazionale presero parte alla rivolta di Reggio Calabria al grido di “BOIA CHI MOLLA IL GRIDO DI BATTAGLIA”, slogan ancora oggi usato da altri spesso non consapevoli delle sue origini.


Nel novembre 1975 in tutta Italia furono arrestati militanti di avanguardia, dopo un processo durato 7 mesi ,il 5 giugno 1976 il tribunale di Roma condannò gran parte degli attivisti e dirigenti di Avanguardia Nazionale per ricostituzione del partito fascista.

Il 7 giugno 1976 Adriano Tilgher, dopo aver convocato una conferenza stampa, sciolse il movimento anticipando la decisione del ministero dell'interno che pose Avanguardia Nazionale fuori legge il giorno seguente.


Il simbolo di Avanguardia Nazionale è la runa “di Odal”, Avanguardia Nazionale non è mai stata un partito, Avanguardia Nazionale è stile di vita, ed è per questo che ancora oggi come ex ci incontriamo e siamo presenti, niente e nessuno potrà mai cancellare un sogno, una fede, una speranza .