mercoledì 17 ottobre 2018

PENSIERO FEMMNISTA, LA DERIVA DELLA DONNA



Sabato 13 a Ravenna è avvenuta la rievocazione storica dei legionari che hanno reso onore all’Imperatore Claudio al grido “QUI SUMUS NOS? LEGIO PRIMA”.

Evento che ha richiamato molte persone che hanno accompagnato il corteo di legionari attraversando tutto il centro città, ma c’e’ chi non ha gradito.

Chi potrebbe protestare per un evento simile? Ovvio, le femministe!

Queste impavide donne sempre pronte alla difesa di non si quale discriminazione affermano che questo genere di eventi :  

 “occulta il vero ruolo del militare come dispositivo per la guerra e per l’uso delle armi. Occulta l’uso della guerra come pratica consolidata per la risoluzione dei conflitti, nonostante l’esistenza di organismi sovranazionali creati per mantenere la pace dopo la seconda guerra mondiale. Occulta e minimizza le conseguenze delle guerre soprattutto sui civili e sulle donne, usate come bottino di guerra e campo di battaglia. A noi donne non sfugge certo la connessione tra militarismo e sessismo, ambedue basati sulla violenza del sistema patriarcale ancora dominante.

“La Casa delle Donne” ha attaccato l’amministrazione comunale per aver patrocinato una rievocazione storica che ha coinvolto la città e che ha in verità ottenuto un grande successo.

Ora mi chiedo in tutta sincerità cosa ci possa essere di sessista in una rievocazione storica che oltretutto ha allietato i cittadini.

Mi chiedo cosa passi per la testa a queste femministe da distorcere in questo modo quello che alla fine può essere considerato un gioco

Mi chiedo in tutta onestà cosa abbia fatto la vita di così brutto ha quelle donne che per ogni minima cosa si contorcono per terra e urlano al sessismo;
 davvero la vita può essere così infausta da portare ad una distorsione delle cose così eccessiva?

Rimane un fatto, la tristezza e la pochezza di queste prese di posizione che in primis danneggiano tutte quelle Donne che ogni giorno vivono con dignità e sacrificio la propria vita svolgendo molteplici ruoli come è sempre stato.

Di S.Z


FINLANDIA, ALLARME DEI MECICI. IN AUMENTO LE MUTILAZIONI FEMMINILI




Nonostante sia stata messa al bando, l’incidenza delle mutilazioni genitali femminili –  un problema precedentemente sconosciuto nella Finlandia prevalentemente luterana – è aumentata negli ultimi anni, creando un allarme sanitario nazionale per cui si si è cominciato a registrare le statistiche.
L’emittente nazionale Yle ha riferito che, malgrado l’Istituto nazionale finlandese per la salute e il benessere (THL) ha iniziato a registrare i parti di donne con mutilazioni genitali femminili ( MGF ) solo di recente, si stima che alcune centinaia di donne circoncise abbiano partorito in Finlandia solo l’anno scorso.

Päivi Polo, il direttore della clinica femminile dell’ospedale universitario di Turku, ha ammesso di aver visto almeno una o due donne mutilate ogni settimana.

“L’anno scorso avevamo 50 donne circoncise che partorivano a Turku, e dobbiamo essere in grado di assisterle nel miglior modo possibile”, ha detto Polo a Yle .

Secondo l’emittente nazionale finlandese, i medici sono diventati sempre più consapevoli della necessità di affrontare le complicanze della MGF, una procedura umiliante e dolorosa in cui alcuni o tutti gli organi genitali esterni di una donna o di una ragazza vengono tagliati o danneggiati, a causa di credenze tribali. Oltre ad essere estremamente traumatica, la FGM può causare gravi complicanze mediche, che vanno dai problemi del tratto urinario, alle infezioni, a mestruazioni estremamente dolorose o ostruite.

Seija Grenman, vice presidente della Federazione internazionale di Ginecologia e ostetricia (FIGO) ha sottolineato che i medici devono fare attenzione a non esprimere alcun giudizio sulle donne con MGF, anche se la pratica è illegale in Finlandia. Per rispetto verso i pazienti, i medici finlandesi usano quindi la parola più politicamente corretta “circoncisione” invece della brutale “mutilazione”.
La mutilazione genitale femminile è più diffusa nelle nazioni islamiche del continente africano. In Finlandia, le donne somale hanno maggiori probabilità di aver subito di MGF.

“Molti sono consapevoli del fatto che la maggior parte delle donne somale viene mutilata e alcuni medici sanno come affrontare i problemi delle donne sottoposte MGF che complicano il travaglio e il parto della paziente”, ha detto a Yle Roda Hassan, consigliera comunale di Turku e interprete somala . Hassan ha definito la circoncisione uno “strumento maschile per garantire che le ragazze rimangano intatte prima del matrimonio“.

Secondo Polo e Grenman, la maggior parte delle donne circoncise in Finlandia ha subito questa procedura prima di arrivare in Scandinavia, ma anche alcune ragazze nate in Finlandia potrebbero essere sottoposte a MGF.

Grenman ha aggiunto che i sospetti sulle MGF pianificate devono essere segnalati sia alla polizia che alle autorità per l’assistenza ai minori perché “Non spetta a una bambina di tre o sette anni decidere se verrà tagliata o meno”, ha concluso Roda Hassan.
La quota di residenti in Finlandia di origine straniera è passata dal 2,7% della popolazione del paese a 5,5 milioni nel 2011 al 6,8% nel 2017.



LAURA BOLDRINI PENSIERO : IL SOVRANISMO