martedì 22 maggio 2018

22 MAGGIO 1978: L'ITALIA LEGALIZZA L'OMICIDIO

 
Con la Legge 22 maggio 1978, n.194 l'aborto non è più reato
 
MA QUALCUNO NON CI STA .
NEMMENO NOI
 
Marcia per la vita, prolife in corteo a Roma contro eutanasia e legge 194: “Aborto? È omicidio, carcere per donne e medici”
 
Dedicata ad Alfie Evans, si è svolta il 20 maggio l’ottava Marcia per la Vita la manifestazione antiabortista che ha portato migliaia di persone da tutta Italia a sfilare nel centro di Roma.
In testa del corteo anche Giorgia Meloni presidente di Fratelli d’Italia “La marcia di oggi è dedicata ad Alfie Evans il bambino al quale abbiamo fatto avere la cittadinanza italiana perché i suoi genitori fossero liberi di continuare a curarlo al Bambin Gesù a Roma perché rifiutiamo una società che decide deliberatamente di non curare un neonato contro la volontà dei genitori”.  I
manifesti che paragonavano l’aborto al femminicidio tolti dalla Raggi? “Penso che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione – afferma la Meloni – non esiste la censura di Stato e qualcuno deve dire al sindaco Raggi che non è che se uno diventa sindaco può liberamente stabilire chi possa o non possa dire qualcosa sui muri della città al di là dei contenuti dei manifesti”.
In rappresentanza del sindaco di Verona anche il consigliere comunale e deputato della Lega Vito Comencini. “Condividiamo i valori di questa marcia in favore della vita fin dall’inizio quindi anche contro l’aborto”. Foto di feti abortiti cartelli che dicono “la vita è sacra” e che denunciano che ci sono stati oltre 5 milioni di aborti dal 1978 ad oggi oltre al manifesto che afferma che “L’aborto è la prima causa di femminicidio”, fatto rimuovere dai muri della Capitale dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, sono i grandi protagonisti della manifestazione. “L’aborto è un omicidio” dicono i manifestanti. Moltissimi prelati e gruppi religiosi partecipano alla marcia tra cui mons. Luigi Negri Arcivescovo di Ferrara e Comacchio e il Cardinale Raymond Burke entrambi noti per rappresentare la corrente più tradizionalista della Chiesa e spesso in disaccordo con Papa Francesco.
La marcia si è tenuta a pochi giorni dal quarantesimo anniversario della promulgazione della legge 194 che ha legalizzato l’aborto in Italia nel 1978.


FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/20/marcia-per-la-vita-prolife-in-corteo-a-roma-contro-eutanasia-e-legge-194-aborto-e-omicidio-carcere-per-donne-e-medici/4368258/

domenica 20 maggio 2018

GRAZIE, UMBERTO...

 
 
SALVATORE UMBERTO VIVIRITO
20-12-1955---21-05-1977
CADUTO SUL CAMPO DELL'ONORE
 
 
 
 
 
 


Milano 19.05.1977 - Durante il periodo degli anni di piombo, a Milano, vi fu un luogo, Piazza San Babila, considerato l’avamposto del neofascismo milanese. Da lì, per i militanti, il nome di “Sanbabilini”. Il richiamo, fu soprattutto per le caratteristiche storiche. Infatti, la Piazza, era costruita in larga parte da architetture risalenti agli anni trenta in piena epoca fascista. Una nuova generazione, che, pur mantenendo un minimo legame con il Movimento Sociale Italiano, decise di seguire la strada della piazza. Alcuni bar furono utilizzatati come sede organizzativa. Lo zoccolo duro era formato da Gianni Nardi, Rodolfo Crovace, Giancarlo Esposti e soprattutto Salvatore Umberto Vivirito. Tutti simpatizzanti e molto vicini ad Avanguardia Nazionale e poi Ordine Nuovo. Salvatore Vivirito, protagonista in numerose attività politiche e non, fermato e arrestato più volte dalla Polizia, fu uno degli elementi, insieme a Esposti, che nel maggio 1974 tentarono di organizzare il famoso golpe in tenda. I quattro, per evitare l’arresto, decisero di fuggire verso l’Italia centrale. Dopo vari spostamenti giunsero, per sentieri tortuosi, nella provincia di Rieti, a Pian del Rascino. Piantarono le tende e cercarono di elaborare le strategie per il golpe. Dopo alcuni
giorni, Esposti, prima di raggiungere Roma per acquistare altre armi e cartine particolareggiate di Pian del Rascino, lasciò sulla strada statale 17 Salvatore Vivirito, che, tra autostop e treni, riuscì a tornare in tempo a Milano per firmare il registro dei sorvegliati speciali. Fu il loro ultimo incontro. L’accampamento fu individuato dai carabinieri e durante l’arresto ci fu un conflitto a fuoco dove perse la vita proprio Esposti. Stessa sorte, tre anni dopo, 19 maggio 1977, per Salvatore Vivirito, durante una rapina per autofinanziamento, rimase ucciso da un colpo di pistola esploso però dal proprietario di una gioielleria a Milano.

IL LUOGO DEL FERIMENTO DI VIVIRITO

In ricordo del Camerata Vivirito, 
volantino da lui creato con la complicità di altri camerati di Avanguardia, 
che nel  1977 attaccò sulla saracinesca della macelleria del padre di un camerata

MILANO 6 DICEMBRE 1972
Avanguardia Nazionale sola contro la reazione marxista e borghese

I militanti Nazional Rivoluzionari : Umberto Vivirito, Alessandro D'Intino, Riccardo Manfredi e Michele Rizzi, furono aggrediti in via Torino da una moltitudine di picchiatori, rampolli della borghesia della cosiddetta Milano bene.
Gli Avanguardisti si difesero con valore fino allo stremo.
Riccardo Manfredi si comporto' da leone in soccorso dei camerati .
La stampa del sistema, spudoratamente scrisse ' di vile "aggressione fascista"
Una masnada inferocita contro quattro "Leoni" !
I camerati feriti e malconci furono arrestati e rinchiusi nel carcere di San Vittore, seppur minorenni.
Radunai i militanti Milanesi di A.N. ed organizzai una protesta dinanzi a San Vittore. Giancarlo Esposti in quel periodo era "ospite" di San Vittore.
Con gli altri camerati richiusi esposero uno striscione con la Runa di Othal.
AVANGURDIA VIVE !

P.S.
(L'unico nostro organo e strumento d'informazione, era un vecchio Ciclostile...)







 










24 MAGGIO 1967 " LA STAMPA"
Manovale del terrorismo
"E' morto portandosi dentro molti segreti di una vita violenta : Salvatore Vivirito detto "Umberto", 22 anni, manovale del terrorismo fascista, magliaro invischiato nel giro dei trafficanti d' armi, dei tramisti neri, degli attentatori. Preso dagli uomini della Mobile venerdì 20 maggio con una pallottola in corpo è spirato in ospedale dopo una operazione chirurgica che pareva riuscita, prima che il magistrato inchiodarlo alle responsabilità di un assassinio. "Umberto" aveva una ferita al torace. Interrogato disse che era stati "avversari politici" a sparagli contro. Ha negato fino all' ultimo poi è morto. I molti segreti e le molte verità che Vivirito si porta nella tomba lo riguardano direttamente, da quando aveva 16 anni e scelse la strada della violenza, legandosi al mondo lombardo dei fascisti. " Comitato Tricolore", "Avanguardia Nazionale", "Squadre d' azione Mussolini", Mar di Carlo Fumagalli. Passo per passo aveva percorso la strada di manovale, ripagato dal denaro facile: vestiti, motociclette potenti, armi a volontà. I rischi erano grossi ma Salvatore li affrontava con apparente indifferenza: in un modo o nell' altro ne usciva (...). Vivirito era nel giro dei Sanbabilini, conosceva i bombardieri della Valtellina, i neofascisti di Brescia (...).
Chiude la cartellina, non va oltre: giornalisti schifosi.
(Tratto da Indian Summer '70 - c' era una volta San Babila )
 







  






 
 
 
 
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giovedì 17 maggio 2018

STOP ALLA STRAGE SIONISTA IN TERRA PALESTINESE

      
          
Un giorno definito “amazing” da Netanyahu e
“big” da Trump, con tanto di congratulazioni e ringraziamenti reciproci
 
SI FACCIANO UN ESAME DI COSCIENZA QUEI "CAMMARATI" DI M....
FILOISRAELIANI E "AMICI" DI TRUMP
 

Massacro a Gaza: Israele uccide più di cinquanta palestinesi

 


Da 6 mesi già si sapeva, ma non avremmo mai immaginato come sarebbe veramente andata la giornata di oggi. L’ambasciata statunitense di Israele è stata appena spostata da Tel Aviv a Gerusalemme. L’inaugurazione, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Benjamin Netanyahu in persona, si è svolta in un clima di festa, con tanto di musica dal vivo.
 
 
 
Si è detto che
 
 “Noi (USA e Israele ndr) stiamo insieme perché crediamo nella libertà.
Noi stiamo insieme perché crediamo nei diritti umani. Noi stiamo insieme perché crediamo nella democrazia.” Il premier israeliano ha parlato della profezia di Zaccaria (quella secondo cui il popolo di Israele tornerà alla sua terra) e, con forte verve retorica, ha affermato che “oggi, l’ambasciata della nazione più potente sulla Terra, nostra (di Israele ndr) alleata, ha aperto qui!”.
 
 

A pochi chilometri di distanza, a Gaza e in altre parti della Terra Santa, circa 55 palestinesi uccisi (fra cui tre bambini e una donna) e altri duemila feriti dalle forze israeliane in seguito alla Marcia del Ritorno che ormai va avanti da giorni, indetta per manifestare a favore del rispetto del “Diritto al Ritorno” dei palestinesi nelle loro terre come sancito dall’articolo 11 della risoluzione n.194 dell’ONU.
Un giorno definito “amazing” da Netanyahu e “big” da Trump, con tanto di congratulazioni e ringraziamenti reciproci sul social del canarino azzurro.
 
di Alessandro Carocci

FONTE: http://www.oltrelalinea.news/2018/05/14/massacro-a-gaza-israele-uccide-piu-di-cinquanta-palestinesi/

mercoledì 16 maggio 2018

MANDA UNA CARTOLINA A URSULA HAVERBECK


MANDIAMO TUTTI UNA CARTOLINA
  Spedite una cartolina a :

  FRAU URSULA HAVERBECK 
JAV Bielefeld Senne
Hafthaus Ummeln

  Zinn St. 33
 - 33649 Bielefeld-
Germania
 

  Frau Haverbeck e' stata imprigionata
all'eta' di 90 anni
dalla democratica Germania
per aver contestato la storiografia ufficiale
 
UN PICCOLO GESTO
CHE LA FARÀ SENTIRE MENO SOLA

martedì 15 maggio 2018

Onore a quest' UOMO


Onore al martire Fadi Abu Salah,
che, mutilato delle gambe nel 2014, ha combattuto i Sionisti fino all'ultimo respiro!
Cinquanta morti e centinaia di feriti.

Netanyahu e Trump hanno avuto il loro sacrificio di carne e sangue umano con cui 'inaugurare' la lercia ambasciata Usa a Gerusalemme Occupata.
...
Ambasciata che farà la stessa identica fine di quella di Teheran quando la Palestina sarà redenta dai parassiti invasori.
Ma ora vogliamo parlarvi dell'Uomo che vedete nella foto.
Si chiamava Fai Abu Salah e aveva appena 28 anni, ma anni di privazioni e stenti nel ghetto-lager di Gaza gli davano l'aspetto di un quarantenne poco in salute.
Nel 2014 durante il pogrom militare di oltre cinquanta giorni che martirizzò ulteriormente la Striscia di Gaza egli perse le gambe sotto un bombardamento.
Eppure oggi era con il suo popolo a lanciare sassi, per fare vedere ai boia talmudici che LA PALESTINA NON SI ARRENDE E NON SI SVENDE.
E' stato ucciso, ma il suo esempio vivrà per sempre.
ONORE A LUI !!!
 
FONTE:https://palaestinafelix.blogspot.it/2018/05/palaestina-felix-onora-il-martire-fadi.html#more