mercoledì 13 dicembre 2017

ARRIVANO I CORSI PER FIDANZATI GAY. E I VESCOVI TACCIONO

 
Corsi per fidanzati gay,
 l'omoeresia si fa pastorale

Autore Tommaso Scandroglio

Il portale Gionata è una piattaforma che si definisce così: “Portale su fede e omosessualità”. Gionata ha ospitato la testimonianza dei coniugi Corrado e Michela del gruppo Davide, gruppo di genitori con figli omosessuali. La coppia è impegnata da 25 anni nei corsi pre-matrimoniali ed hanno offerto questa loro esperienza sul campo a sette coppie omosessuali, tra cui c’erano anche alcune che volevano unirsi civilmente, organizzando quattro incontri ospitati da alcune comunità cristiane e monasteri. In breve si sono inventati i corsi fidanzati per coppie gay.
Corrado e Michela spiegano che “ci siamo sentiti interpellati dalla richiesta fattaci da sette coppie di ragazzi gay credenti e provenienti da tutt’Italia, di essere accompagnati in un cammino di discernimento sia per approfondire l’esperienza dell’amore di coppia nella loro realtà omosessuale che per un approccio serio e consapevole, per alcuni di loro, alle Unioni Civili”. Prima riserva: è errato parlare di “amore” nelle relazioni omosessuali. Non tutto ciò che percepiamo a livello sentimentale come amore, lo è davvero. Non ogni attrazione è umanamente e quindi moralmente sana. L’errore è anche sul piano teologico perché se esistesse anche l’amore omosessuale e se, come possiamo leggere nella Prima lettera di San Giovanni, “Dio è amore” (4,8) ciò comporterebbe che Dio è anche amore omosessuale, la qual cosa sarebbe una bestemmia.  
La coppia poi aggiunge: “Tutti siamo oggetto dell’amore provvidente del Padre, nessuno è escluso dalla comunità di fede e ogni persona nella sua realtà è sacra: per questo ci è sembrato giusto accompagnare queste coppie che cercano la loro felicità, la loro vocazione, nello specifico progetto che Dio ha su di loro”. Vero è che tutti sono destinatari dell’amore di Dio, ma Dio ama l’uomo seppur peccatore, non ama il peccato del peccatore. Dio ti ama e ti chiama a salvezza, quindi ti chiama con forza ad abbandonare il peccato, che nello specifico si identifica nella relazione omosessuale. Ne consegue che il progetto di Dio su questi ragazzi omosessuali non è “continuate a vivere nell’omosessualità”, bensì “abbandonatela”. Con la grazia di Dio e il conforto umano ciò è sicuramente possibile. Chi ha cuore la felicità di questi ragazzi non può confortarli nel rimanere in una condizione che li vincola all’infelicità.
Corrado e Michela, nel loro report di questa esperienza di “pastorale” arcobaleno, affermano che un punto di “forza è stata la scoperta per noi genitori, preoccupati della felicità dei nostri figli gay, che anche una profonda relazione d’amore omosessuale, che si nutra di rispetto reciproco e del dono di sè all’altro, che sia fedele, che apra le sue porte a chi è debole e nel bisogno, è una relazione degna di essere vissuta e che nell’incontro con Gesù può trovare luce, speranza, consolazione. Per noi genitori l’Unione Civile non toglie ma aggiunge dignità etica a questa scelta”. La relazione omosessuale, come spiegano molte ricerche (cfr. tra i molti studi Gerard J. M. van den Aardweeg, La scienza dice NO. L’inganno del “matrimonio” gay, Solfanelli) non è rappresentativa di una donazione di sé, ma ne configura l’esatto contrario: una ricerca solipsistica e spesso narcisistica di sé. Si cerca l’altro uomo per confermare se stesso in un ruolo maschile che si percepisce latitante. L’Unione civile poi eleva a bene giuridico la relazione omosessuale che di suo è intrinsecamente disordinata. Quindi struttura civilmente un peccato.
Il racconto di Corrado e Michela, i quali – ne siamo certi – sono animati dalle migliori intenzioni, mette in evidenza alcuni capisaldi del processo omoeretico che si sta sviluppando in seno alla Chiesa e che potremmo così sintetizzare per punti. Primo: naturalizzare l’omosessualità, ossia sostenere che l’omosessualità è una naturale variante dell’affettività umana. Secondo: matrimonializzare la relazione omosessuale. Ciò a dirsi che a motivo della sua normalità, si può sovrapporre la relazione omosessuale al matrimonio. Terzo: eliminare il peccato relativo a condotte omosessuali. Il precedente punto porta a configurare una pastorale per le persone omosessuali dove il tema del peccato delle condotte omosessuali è sostituito dall’impegno contro ogni sorta di discriminazione. Impegno sicuramente lodevole, ma che non dovrebbe condurre a sopprimere il giudizio della Chiesa sugli atti omosessuali. Quarto: giudicare positivamente l’omosessualità non solo sul piano morale, ma anche su quello teologico. I precedenti punti non possono che portare a concludere che, transitando dal piano morale a quello teologico di fede, l’amore che Dio ha per la persona omosessuale si estende ad un (impossibile) amore divino per l’omosessualità. Detto in altri termini: dall’accoglienza (doverosa) per la persona omosessuale si transita all’accoglienza (da evitarsi) dell’omosessualità. Quinto: creare una pastorale a favore dell’omosessualità per il tramite dello strumento del silenzio assenso.
L’iniziativa di Corrado e Michela legittima anche sotto il profilo ecclesiale l’omosessualità. Infatti gli incontri si sono svolti nelle città di Milano, Bologna e Roma. I vescovi competenti per le diocesi in cui si sono svolti gli incontri non ne sapevano nulla? E se hanno saputo perché non sono intervenuti? E così il cerchio arcobaleno si è chiuso.

FONTE: http://www.arcsanmichele.com/index.php/vita-della-chiesa/44-attacchi-alla-chiesa/9919-corsi-per-fidanzati-gay-l-omoeresia-si-fa-pastorale

ARRESTATE IL PUPAZZO !

 
SIETE ALLA FRUTTA. E LO SAPETE

martedì 12 dicembre 2017

Rivelazione: Trump ha ricevuto 20 milioni di dollari per la dichiarazione su Gerusalemme

il miliardario sionista Adelson con Trump
 
Il presidente degli Stati Uniti donald Trump ha riconosciuto Gerusalemme (Al-Quds per gli arabi) come capitale del regime israeliano in cambio di una donazione di 20 milioni di dollari.

Questa rivelazione è stata fatta dal giornale turco Yeni Safak in un articolo dove si precisa che Trump ha ricevuto questo importo di denaro dal miliardario statunitense ultra sionista, Sheldon Adelson, per la sua campagna elettorale in cambio di decretare il trasferimento dell’Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

Di fatto, il giornale indica che nel marzo del 2016, il mandatario statunitense ha promesso al gruppo della lobby pro israeliana più potente in America, l‘AIPAC, che la missione diplomatica degli Stati Uniti si sarebbe trasferita da Tel Aviv alla città Santa e, in funzione di questa promessa, Trump ha ricevuto 20 milioni di dollari da Adelson, un conosciuto miliardario ultrasionista proprietario di casinò in tutto il Nord America ed in Messico.
Di seguito si ricorda nell’articolo che l’inquilino della Casa Bianca dovrebbe trasferire l’Ambasciata USA a Gerusalemme a seguito di una legge promulgata nel 1995 a meno che si rinnovi questa ogni due anni, con esenzione per motivi di sicurezza nazionale. Trump ha firmato con riluttanza l’esenzione in Giugno e Jerad Kushner, genero e consigliere del Presidente USA, ha detto che quel trasferimento potrebbe avere ampie ripercussioni nella regione.
Tuttavia, prosegue il giornale, Adelson e altri sostenitori del regime di Israele erano irritati e hanno fatto pressioni in Ottobre su Trump su questo argomento nel corso di una cena privata alla Casa Bianca. Adelson è rimasto sempre in stretto contatto con Trump fin da quando il presidente si è insediato.

In questo contesto anche il giornale statunitense “The New York Times” ha collegato la decisione del presidente con le varie lobbies israeliane e ha sostenuto che, soltanto dieci giorni prima di assumere l’incarico, Trump aveva ricevuto Adelson per una riunione privata, dopo la quale questi aveva riferito al presidente della Organizzazione Sionista d’America (ZOA) Morton Klein che l’ambasciata sarebbe stata trasferita.
Palestinesi in protesta
Nonostante tutte le critiche, mercoledì scorso Trump ha finito con il riconoscere ufficialmente Gerusalemme come capitale del regime di Israele ed ha annunciato che il Dipartimento di Stato USA va a iniziare i preparativi per trasferire la missione diplomatica nella città occupata della Palestina.
La decisione di Trump favorisce il regime di Israele (un grosso regalo per Netanyahu), nonostante sia stata condannata da quasi tutti i paesi arabi e anche dagli stessi alleati di Washington, così come dalle Organizzazioni Internazionali e dagli analisti che hanno allertato sulla escalation di tensioni nella zona per effetto di questa decisione su Gerusalemme.
Nota: Tutto questo senza contare la perdita di prestigio e di affidabilità che deriverà agli Stati Uniti per questa decisione in tutto il mondo arabo e nei paesi islamici che vedono in Gerusalemme un luogo sacro per la loro religione, usurpato da Israele. Di sicuro la decisione di Trump esporrà gli interessi USA nel Medio Oriente a possibili attacchi e le stesse truppe statunitensi, stanziate tra Iraq, Siria, saranno viste come un possibile obiettivo dalle formazioni di resistenza pro Palestina.

Fonti:    Hispan Tv
yenisafak.com
https://www.controinformazione.info/rivelazione-trump-ha-ricevuto-20-milioni-di-dollari-per-la-dichiarazione-su-gerusalemme/
Traduzione e nota: Luciano Lago

lunedì 11 dicembre 2017

EUROPA, SERVA DI SION

 
Italia costruirà gasdotto a Israele (per rubare il greggio palestinese)
 
 
di Maurizio Blondet

“Non   esiste ancora una pipeline così lunga e così profonda”, esulta il ministro dell’energia sionista Juval Steinitz.  L’Italia e la Grecia (ma soprattutto l’Italia) gli costruiranno il gasdotto che costerà 6 miliardi e sarà completato nel 2025, che pomperà gas e greggio del  grande giacimento davanti a Gaza, che ovviamente i sionisti si sono accaparrati, rubandolo ai palestinesi,  in condominio con  Cipro (che ha perfettamente diritto, perché il giacimento è nelle sue acque territoriali). Il memorandum in questo senso è stato firmato martedì  a Nicosia, fra l’ambasciatore italiano a Cipro, e i ministri dell’energie di Israele, Cipro,  Grecia.  Benediceva l’operazione il  commissario  europeo all’energia Miguel Arias  Cañete. E’ probabile che sarà la UE a  pagare il progetto, perché l’eurocrazia persegue instancabilmente la strategia di svincolare l’Europa dalla “dipendenza energetica da  Mosca” (oltre a quella di fare regali allo Stato razziale mediterraneo).  Il tubo,  chiamato EastMed che approderà in Italia nel 2025,  trasporterà fino a 16 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno, pari a circa il 5% del consumo annuale in Europa, secondo quanto riferito da EUObserver.   Si è costituita allo scopo una joint venture fra Edison e  la consorella greca Depa.
Lasciamo perdere la presunta “polemica” e “presa di distanza” dell’Europa dalla decisione trumpiana di dichiarare Gerusalemme capitale indivisa di Sion,  lo “scontro”  di Netanyahu con Macron,  i “disaccordi” di costui coi ministri degli esteri della UE che sa per incontrare a Bruxelles. Quello è teatro per la scena.  La realtà è che gli europei restano legati a filo doppio,  anzi sempre più soggetti, agli interessi israeliani.

FONTE: https://www.maurizioblondet.it/italia-costruira-gasdotto-israele-aiutarla-rubare-greggio-palestinese/

domenica 10 dicembre 2017

... E TI TIRANO LE PIETRE



L'eroico Piero M'arrazzo novello "Crociato Anselmo" con casco, usbergo e microfono

Piero Marrazzo, dopo le notissime disavventure a base di travestiti, cocaina e Carabinieri "infedeli" e ricattatori, é andato a "purificarsi" in Terra Santa, ovviamente diffondendo le balle e la propaganda gradita al sinedrio sionista internazionale.

E' una vita dura, da "uomini veri" che il nostro eroe di Mamma Rai, affronta con grande coraggio e dignità.
Le scene dove, bardato come un Don Quixote meno "ingenioso", si prende qualche pietrata palestinese sembrano tratte dalle migliori farse cinematografiche di Alberto Sordi...manca solo che gridi: "AHIOMAMMA!".

 

Vogliamo omaggiare la sua abnegazione nel portare avanti la tradizione dei grandi reporter di guerra, da Ambrose Bierce a Jack London, da Robert Capa a  R. Kapuściński, dedicandogli i versi di questa immortale canzone:




Tu sei buono e ti tirano le pietre. 
Sei cattivo e ti tirano le pietre. 
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai. 
Tu sei ricco e ti tirano le pietre 
Non sei ricco e ti tirano le pietre 
Al mondo non c'è mai qualcosa che gli va e pietre prenderai senza pietà! 
Cosi' sara' finché vivrai Sarà così
Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai
Tu sempre pietre in faccia prenderai!



FONTE:https://palaestinafelix.blogspot.it/2017/12/leroico-piero-marrazzo-novello-crociato.html